La mancata qualificazione al Mondiale da parte dell’Italia ha trovato un particolare commento da parte di Marco Travaglio.
Il flop dell’Italia contro la Bosnia, con la sconfitta ai rigori che ha visto gli Azzurri mancare la qualificazione al prossimo Mondiale, ha portato alle dimissioni di Gabriele Gravina, numero uno della Figc. Un fatto drammatico per lo sport nostrano ma che, sotto un certo punto di vista, ha portato Marco Travaglio a sorridere. Il motivo? Una ragione collegata alla politica come da lui stesso spiegato a ‘Otto e mezzo’ su La7.

Travaglio e la mancata qualificazione dell’Italia al Mondiale
Intervenuto in collegamento con la trasmissione di La7, ‘Otto e mezzo’, Marco Travaglio ha collegato il flop dell’Italia contro la Bosnia, con relativa mancata qualificazione al Mondiale, con il mondo politico. Il direttore de Il Fatto Quotidiano ha spiegato di non seguire il calcio ma di ricordarsi bene un precedente dove, di fatto, il mondo politico si prese i meriti del trionfo Azzurro.
L’aspetto positivo secondo il giornalista
Con la solita verve, Travaglio ha premesso: “Io sulla partita posso dire cose meno originali di un passante al bar perché non l’ho vista e non seguo più il calcio da diverso tempo”. E ancora: “Però, mentre 4 anni fa in questi giorni scoprivamo di essere peggio della Macedonia del Nord, stavolta scopriamo di essere peggio della Bosnia. Peraltro nel 2021, quando vincemmo gli Europei, ricordo che tutti dissero che era merito del governo Draghi“.
Questa considerazione relativa al passato ha portato il direttoe de Il Fatto a sorridere e a trovare un lato postivio: “Quindi almeno questa volta, se c’è un aspetto positivo in questa debacle, è che almeno non ci sarà il governo che potrà usare una non vittoria come strumento di potere e strumento di propaganda”. Una riflessione chiaramente provocatoria ma che rendere bene l’idea del pensiero di Travaglio.