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L'ultimo carico cherosene per Europa arriva 9 aprile: cosa accadrà
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L’ultimo carico di cherosene per l’Europa arriva il 9 aprile: cosa sta per succedere

un aereo nelle fasi del rifornimento

L’Europa si troverà a fare i conti con una problematica non di poco conto dopo l’arrivo dell’ultimo carico di cherosene il 9 aprile.

Le questioni legate alla guerra in Iran e alla chiusura dello Stretto di Hormuz iniziano a farsi preoccupanti. Ebbene, dopo il 9 aprile potrebbero esserci conseguenze molto gravi per l’Europa. La data cerchiata nel calendario è quella relativa all’ultimo carico di cherosene per i Paesi europei. Una situazione destinata a provocare non poche problematiche in termini di voli e viaggi aerei.

un aereo nelle fasi del rifornimento
rifornimento per un aereo – newsmondo.it

L’ultimo carico di cherosene in Europa

Sta per arrivare l’ultimo carico di cherosene per l’Europa. La data è quella del 9 aprile. Da quel momento in avanti non c’è certezza su cosa accadrà. La paura più grande è che, nel caso in cui non dovesse esserci più disponibilità di benzina per gli aerei, vengano cancellati numerosi voli la prossima estate.

Secondo le stime del Corriere della Sera, da fine aprile o inizio maggio l’Europa potrebbe ritrovarsi con la metà del carburante aereo normalmente disponibile. Una situazione che potrebbe creare non poche problematiche in termini di voli e viaggi. Le compagnie sperano di guadagnare qualche settimana utilizzando una parte delle riserve strategiche e rinviando la manutenzione delle raffinerie, prevista in primavera, ma tutte queste mosse potrebbero non bastare.

Stando a quanto si apprende, infatti, l’import di jet fuel nel continente è già sceso a 420 mila barili al giorno, il 40% in meno rispetto alla settimana precedente e al livello più basso dal 2022, quando la guerra in Ucraina provocò forti tensioni energetiche.

Cosa può accadere nel mondo

La prima conseguenza di questa situazione è stata già palesata ma potrebbe andare a peggiorare tra giugno e settembre. Con la mancanza di cherosene, infatti, si parla di meno collegamenti, riduzione delle frequenze giornaliere e difficoltà maggiori per aeroporti turistici e isole, più complicati da rifornire. Per citare un esempio, la compagnia low cost spagnola Volotea ha già annunciato un taglio dell’1% dei propri voli.

“Se la guerra continua e le interruzioni persistono, riteniamo che una quota limitata, forse il 10%, 20% o 25% delle nostre forniture, possa essere a rischio tra maggio e giugno”, ha fatto sapere, invece, Michael O’Leary, amministratore delegato di Ryanair, intervistato da Sky News.

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ultimo aggiornamento: 2 Aprile 2026 15:11

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