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Trump, guerra in Iran: attacchi per soldati caduti. Mistero Khamenei
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Trump: “Colpito duramente Iran in onore dei soldati caduti”. Giallo su Khamenei

Donald Trump in tribunale

Continua la guerra in Iran e il presidente americano Donald Trump non smette di ordinare raid su Teheran e non solo.

La guerra in Iran è ormai ripresa a tutti gli effetti con Usa e Teheran che sembra abbiano messo da parte il memorandum d’intesa sul quale si erano accordati solo pochi giorni fa. Donald Trump ha parlato del conflitto affermando di aver colpito i rivali in modo molto duro anche per onorare i tanti soldati caduti sul fronte. Intanto si è parto un vero e proprio “giallo” sulla guida suprema Khamenei.

primo piano di Mojtaba Khamenei, nuova Guida Suprema dell'Iran

Trump: “Attacchi duri all’Iran per soldati caduti”

Stati Uniti e Iran stanno portando avanti la guerra nonostante i vari tentativi di pace provati fino a qui. Il conflitto si sta allargando in vasta scala dopo che due soldati americani sono rimasti uccisi dai missili di Teheran in Giordania. In questo senso, Washington in risposta ha sferrato per l’ottava notte consecutiva un’ondata di raid e colpito duramente Qeshm, l’isola strategica a guardia dello stretto di Hormuz.

Proprio questi recenti attacchi hanno portato Donald Trump a definirela morte dei due soldati “una cosa molto triste”, ma ha anche rivendicato che “si tratta di un sacrificio da compiere” per fare sì che l’Iran non abbia mai l’arma nucleare. Quanto alla fine dell’intesa di Islamabad il presidente americano ha ostentato indifferenza: “Non me ne può fregare di meno”, ha aggiunto ancora il tycoon, rispondendo alle parole della guida suprema Mojtaba Khamenei per il quale la firma del presidente Usa sugli accordi è “priva di ogni valore”.

Il tycoon ha anche esortato i repubblicani al Congresso ad aggiungere l’Iran al disegno di legge sulle sanzioni alla Russia. “È quello che voleva fare Lindsey, e stava per succedere”, ha scritto in un post su Truth, riferendosi alla legge promossa dal senatore Graham ,scomparso di recente, e che prevede sanzioni a chi acquista petrolio e energia da Mosca.

Mistero su Khamenei: “Non si trova in Iran”

Nell’ambito del conflitto con Teheran, poi, si è aperto un caso. Mojtaba Khamenei appare introvabile. Stando a quanto filtra negli ambienti diplomatici e di intelligence le ipotesi sono svariate. Una fonte di sicurezza israeliana, citata dall’emittente saudita al-Hadath, ha fatto sapere che la guida suprema iraniana “non si trova in Iran”.

Una versione diversa dalle ricostruzioni finora trapelate dall’interno del regime, secondo cui l’attuale leader supremo si troverebbe ancora in patria, anche se al momento lontano dai riflettori per motivi “di salute e sicurezza”. L’assenza di apparizioni pubbliche da quando è stato nominato l’8 marzo scorso successore del padre Ali Khamenei non sta certo aiutando placare una serie di voci sulle sue reali capacità di governare.

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ultimo aggiornamento: 20 Luglio 2026 8:30

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