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Trump all'Iran: "Un'intera civiltà morirà"
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“Un’intera civiltà morirà”: Trump in pressing sull’Iran

Donald Trump mentre parla

Il presidente americano Donald Trump sta mettendo pressione all’Iran nelle ore di vigilia della scadenza del suo ultimatum.

Nel pieno dell’escalation militare tra Israele, Stati Uniti e Iran, il presidente americano Donald Trump ha pubblicato su Truth Social un messaggio destinato a scuotere l’opinione pubblica globale dando seguito all’ultimatum già annunciato verso Teheran per porre fine immediatamente al conflitto e, soprattutto, riaprire lo Stretto di Hormuz, luogo cruciale dell’economia mondiale.

Il Presidente Donald Trump durante un meeting ufficiale presso la Casa Bianca a Washington DC.
Donald Trump nel corso di un incontro istituzionale alla Casa Bianca. – newsmondo.it

Trump e la “fine di un’intera civiltà”: la minaccia

Su Truth, come detto, Trump ha confermato le sue intenzioni verso l’Iran in caso di mancato accordo alla scadenza del suo ultimatum. “Un’intera civiltà morirà stanotte, per non essere mai più riportata in vita. Non voglio che accada, ma probabilmente succederà”, ha detto. Parole durissime, pronunciate nelle ore di vigilia della scadenza dell’ultimatum imposto a Teheran.

Il messaggio si inserisce in un contesto di tensione estrema. Washington ha chiesto all’Iran di porre fine alle ostilità e, soprattutto, di riaprire lo strategico Stretto di Hormuz, snodo cruciale per il commercio energetico mondiale. In caso contrario, Trump ha minacciato una risposta militare senza precedenti, includendo attacchi contro infrastrutture chiave del Paese.

La guerra continua: raid e attacchi proseguono

Nelle ore precedenti, raid aerei hanno già colpito obiettivi sensibili iraniani, tra cui impianti energetici e nodi logistici, mentre Teheran ha risposto con azioni militari e dichiarazioni di sfida. La leadership iraniana ha respinto l’ultimatum, chiedendo invece la fine degli attacchi e la revoca delle sanzioni.

Le parole di Trump segnano un ulteriore salto di tono nella retorica del conflitto. Il riferimento alla possibile “fine di una civiltà” è stato interpretato da analisti e osservatori come una minaccia implicita di distruzione su larga scala, con conseguenze umanitarie e geopolitiche potenzialmente devastanti.

La comunità internazionale sta quindi osservando con crescente preoccupazione. Il rischio non è solo quello di un conflitto regionale, ma di una crisi capace di coinvolgere sempre maggiormente altri attori globali e destabilizzare i mercati energetici. In questo scenario, l’ultimatum di Washington rappresenta un punto di non ritorno: o una svolta diplomatica nelle prossime ore, oppure un’escalation che potrebbe cambiare radicalmente gli equilibri del Medio Oriente.

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ultimo aggiornamento: 7 Aprile 2026 15:54

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