L’avviso del presidente americano Donald Trump in merito alle sanzioni sul petrolio russo che saranno ripristinate più avanti.
La situazione legata al petrolio russo e alle sanzioni sospese da parte di Donald Trump sta facendo discutere. Eppure, il presidente americano non sembra avere dubbi su come precedere. Lo stesso tycoon, infatti, ha fatto sapere che a crisi finita, le sanzioni verso il petrolio della Russia saranno ripristinate.

Trump e il petrolio russo: tra sospensione e ripristino
Novità in merito alle sanzioni sul petrolio russo. A fornirle è stato Donald Trump che ha spiegato come la sospensione di alcune sanzioni sul petrolio russo, in un contesto di balzo dei prezzi del greggio, è dovuta al fatto che “voglio ci sia petrolio per il mondo. Voglio che ci sia petrolio“. Secondo il presidente americano le sanzioni del 2022, imposte dopo l’invasione di Mosca dell’Ucraina, “saranno ripristinate non appena la crisi sarà terminata”.
Sulle critiche alla mossa di alcuni leader stranieri, il tycoon, in un’intervista telefonica alla Nbc, non ha risposto direttamente, ma ha criticato il presidente ucraino: “Sono sorpreso che Zelensky non voglia raggiungere un accordo. Dite a Zelensky di trovare un accordo, perché Putin è disposto a farlo”.
Intanto proprio a proposito del leader ucraino, pare che il primo ministro israeliano, Benjamin Netanyahu, abbia presentato una richiesta all’Ucraina per un colloquio con il presidente Volodymyr Zelensky.
Il ruolo della Russia nella guerra in Iran
Interpellato sulle notizie secondo cui la Russia starebbe condividendo con l’Iran informazioni di intelligence sulla posizione delle forze militari Usa, Trump ha risposto: “Forse la Russia sta fornendo informazioni, forse no”. Tra gli altri passaggi, ripresi dall’ANSA, il presidente Usa ha poi aggiunto che gli Stati Uniti “stanno agendo allo stesso modo nei loro confronti”, di Mosca, poiché “stiamo fornendo qualche informazione all’Ucraina e stiamo cercando di ristabilire la pace tra le due nazioni”.