Una ragazza si è spogliata nuda e si è tuffata nella fontana davanti a Palazzo Chigi. In arrivo una multa.

ROMA – Una ragazza si è spogliata nuda e tuffata nella fontana davanti a Palazzo Chigi nella giornata di sabato 19 giugno. Non è chiaro se si è trattato di un gesto di protesta oppure per il troppo caldo. La giovane, come riportato da TgCom24, è stata invitata dagli agenti ad uscire e rivestirsi e nei prossimi giorni potrebbe arrivare una multa per questo episodio.

Sono in corso gli accertamenti per accertare meglio il motivo di questo gesto. Si tratta molto probabilmente di un episodio senza un particolare collegamento con il luogo, ma nelle prossime ore ci potrebbero essere importanti novità.

Una ragazza si fa il bagno nei pressi di Palazzo Chigi

Il gesto della giovane è diventato virale in poco tempo. Secondo le prime informazioni, la ragazza è riuscita ad eludere la polizia, spogliarsi e tuffarsi nella fontana. Una breve nuotata per attirare diverse persone prima di essere costretta a lasciare l’acqua e rivestirsi su ordine delle autorità locali.

La ragazza è stata identificata e nelle prossime settimane potrebbe ricevere una multa per un gesto destinato ad unirsi anche ai precedenti che negli ultimi anni hanno caratterizzato la Capitale.

Le nuove linee guida per viaggiare in UE e non

Roma
Roma

Polemiche social

Il video è diventato subito virale e non sono mancate le polemiche sui social. Nelle prossime settimane nella Capitale si aprirà la campagna elettorale per le elezioni comunali e sicuramente questi gesti rischiano di compromettere il cammino della sindaca Virginia Raggi.

Nei prossimi mesi, quindi, si aprirà una nuova pagina politica a Roma. L’obiettivo per il nuovo primo cittadino è sicuramente quello di rilanciare la Capitale anche dal punto di vista del decoro e, soprattutto, mettere definitivamente la parola fine anche a episodi molto simili a quello successo davanti a Palazzo Chigi.


A chi deve essere somministrato il vaccino Johnson and Johnson: le nuove indicazioni

Omicidio Desirée, condannati gli imputati. La mamma della ragazza: “Non ho avuto giustizia”