Erdogan sta sfruttando la sua posizione di potere per far valere i propri interessi.

Il ruolo di mediatore tra Russia e Ucraina che si è ritagliato il presidente autoritario della Turchia sta facendo sì che imponga il suo volere anche altrove. Dal conflitto e la crisi del grano ha beneficiato sia con la vendita dei droni sia – da quanto emerge da fonti ucraine – dall’acquisto di grano rubato. Erdogan non fa nulla per nulla e non cede senza aver raggiunto i suoi obiettivi.

Così è stato per quanto riguarda la vittoria sui curdi avuta grazie al cedimento di Svezia e Finlandia pur di far togliere alla Turchia il veto per entrare nella Nato. In questo modo i paesi hanno sacrificato la sicurezza dei curdi estradandoli e dando al presidente turco il lasciapassare per invadere la Siria. Ora si apre un nuovo fronte su cui punta Erdogan ed è la Grecia. Storica rivale della penisola anatolica ora la Grecia viene aggredita – per ora solo verbalmente – dal dittatore turco.

bandiera grecia
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Rivalità eterne tra Atene e Ankara: la Turchia minaccia le isole

Sempre più spesso gli aerei turchi violano lo spazio aereo greco ma per il momento ci sono solo state parole sprezzanti nei confronti di Atene. Al vertice a Madrid, Erdogan si è addirittura rifiutato di incontrare il premier greco Kyriakos Mitsotakis. Tayyp Erdogan sta maturando un’escalation nei confronti della Grecia avvertendla: «Avvertiamo la Grecia di essere prudente, di non coltivare sogni, retorica e azioni che, la porterebbero a risultati che rimpiangerà, come è successo un secolo fa».

Il riferimento è alla sconfitta greca da parte di Kemal Ataturk nel 1922 nella guerra greco-turca per le isole nell’Egeo. Risentimenti rinnovati ora con la militarizzazione delle isole da parte di Atene che sta provocando una grave crisi diplomatica tra i due paesi confinanti. In questa guerra, questa volta è coinvolta anche l’Italia per la questione del gas metano.

Dai campi metaniferi di Cipro potrebbero arrivare 20-30 miliardi di metri cubi di metano l’anno, indispensabili per sostituire il gas russo. Nel frattempo l’aviazione e le navi militari turche violano i cieli e le acque greche: sotto assedio sono le isole dell’Egeo come Kos, Rodi, Samotracia e altre. L’Italia dovrebbe intervenire per proteggere gli interessi del gasdotto East Med in cui è coinvolta anche l’Eni direttamente.

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ultimo aggiornamento: 01-07-2022


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