Una ragazza tedesca è morta perché il 118 di Ostia non sa parlare in inglese.

Janna Gommelt, 25enne tedesca era in vacanza con il suo compagno 34enne quando ha perso i sensi. Il compagno Douglas ha subito chiamato i soccorsi ma l’ambulanza è arrivata dopo 43minuti. Il tutto è accaduto il 20 gennaio scorso. Oggi il compagno racconta l’accaduto a Repubblica.

«Si è inchinata per prendere una cosa in frigorifero e ha detto solo ‘sto svenendo’. Non ho esitato nemmeno un secondo prima di chiamare l’ambulanza. Se i soccorsi fossero arrivati in tempo Janna sarebbe ancora viva». Invece ciò che è accaduto resta ancora sconvolgente per Douglas che era rimasto a telefono con il 118 per dieci minuti perché non capivano cosa dicesse.

«Mi hanno subito messo in attesa per trovare un un operatore in grado di parlare inglese. Poi, sempre faticando nelle comunicazioni, mi è stato detto di tenere acceso il gps così che l’ambulanza ci potesse trovare». Dopo mezz’ora arriva un’altra telefonata di altri dieci minuti ma dell’ambulanza ancora nessuna traccia. A questo punto Michael decide di mettersi alla guida e cercare i soccorsi “suonando il clacson come un pazzo” racconta. Trova l’ambulanza del 118 a pochi isolati di distanza. La ragazza viene trasportata in ospedale ad Ostia ma è troppo tardi.

Ambulanza
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La sconvolgente tragedia della turista

Qui i carabinieri interrogano il compagno della ragazza con Google Translate. «Mi hanno interrogato per 6 ore con Google Translate. Non mi hanno mai fatto parlare con un medico o un infermiere per sapere cosa fosse successo. Poi, alle 10.30 di sera, è arrivato il furgone che l’ha portata in obitorio». La causa della morte della turista dovrebbe essere un arresto cardiocircolatorio. Da quel giorno sul litorale di Ostia la famiglia della ragazza non ha ancora ricevuto le spoglie.

La procura di Civitavecchia ha aperto un fascicolo contro ignoti per istigazione al suicidio. Secondo l’avvocato la motivazione sarebbe quella di accertarsi che i tempi di attesa siano stati gli stessi raccontati dal compagno Douglas. “Non ci sono elementi per giustificare il perché di questa specifica imputazione, ma quello che deduco è che il pm abbia assegnato un titolo di reato ‘al buio’ per completare gli accertamenti necessari in tempi rapidi”.

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ultimo aggiornamento: 04-04-2022


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