L’acquisizione del 9% di Twitter da parte di Elon Musk è più complessa di quanto sembrasse: alcuni azionisti hanno fatto causa al magnate.

Il processo d’acquisizione della quota di maggioranza di Twitter da parte dell’imprenditore di SpaceX e Tesla, Elon Musknon si è ancora concluso. Anzi, la storia è diventata ancora più complessa: in seguito all’acquisizione di più del 9% delle azioni dell’azienda americana delle comunicazioni che controlla il social media omonimo, Elon Musk aveva annunciato di non essere intenzionato a entrare nella board di Twitter. Questo, però, non è l’ultimo capitolo della saga: alcuni investitori del colosso delle comunicazioni americano hanno deciso di fare causa all’imprenditore di origine sudafricana. Ma perché?

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Le ragioni della causa

Alcuni investitori di Twitter hanno messo sotto la lente d’ingrandimento l’acquisizione delle azioni da parte del fondatore di SpaceX e Tesla, notando un interessante particolare: Elon Musk ha comunicato tardivamente l’acquisto delle azioni. Questa mossa ha permesso al magnate americano di risparmiare circa 143 milioni di dollari. Considerando i documenti legali depositati a New York, infatti, Elon Musk avrebbe dovuto notificare la Securities and Exchange Commission in data 24 marzo, ossia entro 10 giorni dal superamento della quota del 5% in Twitter.

Elon Musk
Elon Musk

Come si è comportato Elon Musk?

Il magnate americano non ha notificato la SEC della propria mossa prima del 4 aprile. Questa sua scelta, giudicata illecita da parte del gruppo di investitori di Twitter che ha deciso di portare avanti una class action contro l’imprenditore, avrebbe portato Elon Musk a spendere una cifra decisamente più bassa, acquistando azioni della compagnia a un prezzo ‘normale’, fino al suo annuncio. Dal magnate di origine sudafricana non sono arrivati ulteriori dichiarazioni.

I dettagli della class action

La class action di un gruppo di investitori di Twitter nei confronti del magnate americano è legata all’aumento del prezzo delle azioni della compagnia. Parliamo di un incremento significativo, corrispondente al 27%. Se Musk avesse notificato il suo acquisto nei tempi che sono previsti dalla normativa americana, il magnate americano non avrebbe potuto godere del prezzo ‘normale’ delle azioni. Musk avrebbe infatti dovuto pagare una somma sicuramente più corposa. Nel documento legato all’azione legale collettiva contro il magnate si legge quanto segue. Gli investitori che hanno venduto azioni di azioni Twitter tra il 24 marzo 2022, quando a Musk è stato richiesto di rivelare la sua proprietà di Twitter, e prima dell’effettiva divulgazione del 4 aprile 2022 non hanno potuto beneficiare dell’aumento del prezzo delle azioni causato dalla reazione del mercato alla notizia dell’acquisizione delle quote da parte di Musk, risultandone danneggiati“. Un bel grattacapo per Elon Musk.

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ultimo aggiornamento: 13-04-2022


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