U-Mask è partner di W Series, il campionato automobilistico femminile di veicoli monoposto che si è tenuto a Silverstone, in Inghilterra, il 16 e 17 luglio. Proseguirà poi in 5 ulteriori Paesi tra cui Belgio, USA e Messico.

W Series si aggiunge alla già lunga lista di organizzazioni sportive che hanno scelto U-Mask per proteggere i loro atleti, assieme a F1, Red Bull KTM, SailGP, Urania Basket Milano e SkyTempesta Racing. La partnership con il campionato automobilistico femminile è però una collaborazione importante per U-Mask, guidata da donne e per cui sostenere i talenti femminili è un valore fondamentale.

Queste le dichiarazioni del team U-Mask: “Siamo davvero entusiasti di questa collaborazione con W Series. Sostenere le donne, il loro talento espresso ai massimi livelli è una sfida che ci appassiona e che accogliamo con grande impegno: non vediamo l’ora di vedere come si svolgerà il campionato“.

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Le dichiarazioni di Catherine Bond Muir, Chief Executive Officer delle W Series sulla collaborazione con U-Mask

La partnership con U-Mask è stata accolta con entusiasmo anche da Catherine Bond Muir, Chief Executive Officer delle W Series che si è così espressa:

La lotta mondiale alla pandemia continua; per noi di W Series la sicurezza dei piloti e dello staff non può che essere una priorità, all’altezza degli standard internazionali a cui aderiamo. – ha dichiarato Catherine Bond MuirLa partnership con U-Mask rafforza la nostra etica professionale, l’orientamento alla sicurezza e coesione del team, tutti aspetti che ci hanno portato tanto lontano in così poco tempo. Inoltre, il design personalizzato di U-Mask rende W Series distinguibile nei paddock e regala un nuovo volto allo sport motoristico”.

U-Mask scende in pista con le atlete delle W Series: sicurezza, design e sostenibilità

Per U-Mask, che peraltro conta il 65% di presenze femminili all’interno del proprio team, affiancare le atlete delle W Series è l’ennesimo modo per dimostrare la natura del marchio che punta a trovare il perfetto connubio tra design e tecnologia, garantendo prestazioni elevate e durature delle proprie mascherine.

Per noi di U-Mask è un grande piacere non solo poter contribuire alla sicurezza delle atlete ma anche dare un tocco in più al loro outfit con un accessorio attento al design che diventa così un tratto distintivo di questa competizione”.

Con le sue mascherine riutilizzabili U-Mask ha infatti dimostrato che è possibile creare dispositivi di sicurezza che oltre a contrastare la diffusione di virus possano essere anche accessori di design rispettando l’ambiente. Parte delle mascherine sono infatti realizzate con materiale plastico riciclato e nella sua ultima versione Model 2.2, lanciata di recente anche sul mercato italiano, possono essere utilizzate fino a 200 ore, abbattendo così il consumo di mascherine usa e getta e contribuendo a ridurre l’impatto ambientale.

Mascherine riutilizzabili di U-Mask: un’alternativa sostenibile

Si conta infatti che a causa della pandemia causata dal Covid-19 si utilizzino circa 129 milioni di mascherine usa e getta ogni mese, in tutto il mondo. Dato preoccupante se si pensa che vengono realizzate con fibre di plastica e non esiste al momento una normativa chiara sullo smaltimento delle mascherine usate.

Grazie all’utilizzo di plastica riciclata per produrre le proprie mascherine, U-Mask è riuscita a recuperare nel corso del 2020 più di 12.000 Kg di rifiuti plastici e grazie alle continue migliorie tecniche apportate ai dispositivi le ultime versione garantiscono svariate ore di protezione, consentendo di abbandonare le mascherine usa e getta per un’alternativa più sostenibile.


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