Zlatan Vasiljevi è l’uomo che ha ucciso la sua ex moglie e la sua compagna. Dopo, braccato dai carabinieri, si è tolto la vita.

Il fatto è accaduto nella giornata di ieri, nel vicentino. Un uomo, dopo aver ucciso l’ex moglie – che da tempo subiva vessazioni da parte del marito – ha ucciso anche la sua compagna e poi si è tolto la vita. A commettere il doppio omicidio suicidio è stato un 42enne bosniaco, Zlatan Vasiljevic. Era un ex camionista con la fama d’essere violento e spesso ubriaco.

Zlatan Vasiljevi, dopo ver ucciso Lidia Miljkovic, la sua ex moglie, fugge con la compagna Gabriela Serrano, ed uccide anche lei. Dopo gli omicidi, decide di togliersi la vita e viene trovato morto in una piazzola.

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I maltrattamenti nei confronti di Lidia

Secondo alcune testimonianze, la vicenda sarebbe “una tragedia annunciata”. Non si tratta del primo episodio in cui il bosniaco perpetua delle violenze nei confronti della sua ex moglie Lidia. Già quattro anni fa, la donna aveva subito un caso di violenza in cui l’ex marito le aveva spaccato il cranio con pugni e sprangate. I maltrattamenti hanno costretto la donna ad un lungo periodo di ricovero in ospedale.

E dopo il danno, anche la beffa: il bosniaco, dopo aver massacrato la moglie, l’aveva denunciata alle autorità competenti per “abbandono di tetto coniugale”. La donna era scappata dall’abitazione per mettere in salvo la sua vita e quella dei suoi figli.

Lidia e Zlatan Vasiljevi avevano convissuto ad Altavilla Vicentina fino al 2019, fin quando è arrivata la denuncia per maltrattamenti. Dopo la donna si era trasferita con i figli a Schio, nella casa dei suoi genitori. Dalla separazione, secondo quanto risulta dalle indagini, l’uomo non aveva mai pagato gli alimenti per i suoi figli. I giudici avevano sentenziato il divieto di avvicinamento per Zlatan Vasiljevic alla sua famiglia. Ma si è trattato di un provvedimento ben poco efficace, e lo dimostrano i fatti accaduti nella giornata di ieri.

L’ex marito della donna sarebbe uscito di casa con l’intento di assassinarla portando con sé delle bombe che ha lanciato durante la fuga. Aveva una pistola detenuta illegalmente, insieme ad un arsenale di munizioni.

Polizia

Si tratta di “Una vera e propria esecuzione premeditata – spiega il questore Paolo Sartori – primo atto di un piano che pare fosse teso a sterminare la sua intera ex famiglia”. L’intenzione del bosniaco era di perpetuare una vera e propria strage, uccidendo l’ex moglie ed i suoi figli, e insieme a loro anche il nuovo compagno della donna.

Dopo essersi ritrovato messo con le spalle al muro dalla polizia, dopo gli omicidi, prima ha tentato di farsi esplodere e infine di suicidarsi in auto. In quella barbaria ha deciso di uccidere anche l’attuale fidanzata, Gabriela Genny Serrano. Era un’ex commessa venezuelana di 36 anni, ed era residente nel Padovano. Da tempo i due avevano imbastito una relazione. Il bosniaco l’avrebbe uccisa con un colpo di pistola alla nuca.

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ultimo aggiornamento: 09-06-2022


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