Alessandro Maja, uomo di 57 anni di Samarate, uccide la moglie Stefania Pivetta e sua figlia Giulia mentre dormivano.

Rispettivamente dell’età di 56 e 16 anni, la moglie e la figlia del carnefice in quel momento dormivano tranquillamente nella loro casa. Il figlio Nicolò, 23 anni. Nonostante avesse riportato gravissime ferite inferte probabilmente inferte da un coltellaccio da cucina o da un martello da carpentiere, è riuscito a salvarsi dopo un intervento delicato. Nicolò aveva intrapreso un percorso di studi per prendere il brevetto per fare il pilota.

Bonus 2022: tutte le agevolazioni, chi può richiederle e come si possono ottenere

Chi era Alessandro Maja

Alessandro è un designer di Samarate, conosciuto da tutti in paese come “l’architetto”. Progettava nuovi spazi commerciali con il suo studio di consulenza e progettazione, soprattutto nel settore della ristorazione. Si definiva “un tipo dinamico, pieno di idee stravaganti ma originali”.

L’uomo frequentava regolarmente alcuni locali di Milano come bar e ristoranti ed era conosciuto dai suoi compaesani. All’apparenza, la sua, sembrava una famiglia normalissima, come tante.

In una pagina di Repubblica una breve descrizione dell’uomo: “Riservato, gentile, ma non espansivo. Un tipo che se ne stava un po’ sulle sue, lo ricordano al bar Capitano sui Navigli, di fianco allo studio dove passava a bere una birra.” Il suo studio su trova sulla sponda del Naviglio Pavese, e spesso l’uomo vi passava la nottata.

La tragedia

La segnalazione della tragedia è avvenuta ieri mattina all’alba, dalla segnalazione di due vicine di casa della famiglia. L’uomo è stato visto dalle donne, mentre si sedeva sul porticato della sua abitazione di Via Torino. Alessandro, era in mutande e a torso nudo, ricoperto di sangue.

Nel momento in cui è stato portato via dalla volante dei carabinieri, le sue parole sono state: “Finalmente ce l’ho fatta, li ho ammazzati tutti. Bastardi”. Parole pronunciate con una calma e freddezza disarmante.

Carabinieri
Carabinieri

Il movente dell’uomo che uccide la sua famiglia

Alessandro e Stefania si erano trasferiti a Samarate diversi anni fa. La donna aveva svolto gli studi per diventare parrucchiera e vendeva prodotti Herbalife. Si trattava di una famiglia come tante, apparentemente senza problemi. Secondo i loro vicini, sembravano “una coppia del Mulino Bianco”.

Le indagini sono ancora ancora in corso, per scoprire quale fosse il movente che ha spinto l’uomo a compiere un gesto così efferato.

Alessandro Maja attualmente si trova in stato di arresto, accusato di duplice omicidio. Prima dell’arrivo dei carabinieri, dopo aver compiuto il delitto, l’uomo ha probabilmente cercato di uccidersi. La polizia ha infatti trovato un trapano elettrico all’interno di una borsa, oggetto con cui Alessandro avrebbe provato a bucarsi l’addome.

Riproduzione riservata © 2022 - NM

giallo

ultimo aggiornamento: 05-05-2022


Calciatore condannato a 4 anni per abusi sessuali

Muore inseguita dal fratello perché ha una relazione trans: arriva la condanna