Ucciso e dato alle fiamme: era scomparso da quasi un mese

Ucciso e dato alle fiamme: era scomparso da quasi un mese

E’ stato trovato in uno stabile abbandonato di Prato il corpo senza vita di un 36enne marocchino: arrestato un suo connazionale.

Si chiamava Said Jaador il marocchino di 36 anni che è stato trovato senza vita, martedì 9 maggio. La polizia ha trovato il cadavere in uno stabile abbandonato tra la zona di Porta al Leone e la rotonda del Pino. Fermato il presunto omicida, un 50enne con precedenti di spaccio di droga, sequestro di persona e violenza sessuale.

polizia arresto manette criminale

La scomparsa di Said

La ex moglie di Said Jaador ne aveva denunciato la scomparsa il 21 aprile scorso, dopo che l’uomo era stato sentito l’ultima volta la mattina del 18 aprile. Anche i genitori della donna si erano recati a Prato per cercarlo, ma del 36enne non era stata rinvenuta nessuna traccia.

La famiglia di Said si è anche rivolta alla trasmissione “Chi l’ha visto” di Federica Sciarelli, confessando di aver ricevuto nei giorni immediatamente seguenti alla scomparsa alcune foto di terreni abbandonati, come un invito a cercare lì il corpo dell’uomo.

Il ritrovamento del corpo e l’arresto

Negli ambienti frequentati dal 36enne girava voce che avesse fatto una brutta fine. Così la polizia, che ha iniziato subito le ricerche per ritrovare l’uomo, ha perlustrato la zona in cui viveva fino al giorno della scomparsa.

Dopo 20 giorni di ricerche, il cadavere è stato trovato abbandonato in uno stabile abbandonato di Prato, tra la zona di Porta al Leone e la rotonda del Pino. Il corpo era già in stato avanzato di decomposizione, ma attraverso i tatuaggi ancora riconoscibili sulle braccia di Said, gli inquirenti sono riusciti ad identificare il corpo.

Secondo quanto riferito dalla Questura, Said Jaador sarebbe stato ucciso al culmine di una lite nella stanza del centro dove la vittima viveva in subaffitto insieme al suo presunto assassino. Poi sarebbe stato trasportato nello stabile abbandonato dove il killer avrebbe tentato di bruciarlo.

Il presunto omicida, un connazionale di 50 anni di cui non è stato reso noto il nome, è stato fermato e arrestato ieri mercoledì 10 maggio. L’uomo ha precedenti per spaccio di droga, sequestro di persona e violenza sessuale.

Argomenti