Per i prossimi mesi l’Ue attuerà un pacchetto di misure: dal taglio ai consumi di elettricità alla tassazione sugli extra-profitti.

Alla luce della recente crisi energetica verificatasi con la chiusura dei condotti russi che trasportano l’energia, l’Ue sta mettendo in atto alcuni piani con lo scopo di ridurre i consumi energetici. Nella fattispecie, il piano Ue comprende una riduzione dei consumi di 3-4 ore al giorno, l’abbassamento della domanda energetica e porre un tetto ai ricavi.

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In questa situazione Bruxelles varerà a breve un pacchetto di misure con lo scopo di contrastare l’emergenza energetica. Difatti, la crisi energetica verificatasi a causa del conflitto tra Russia e Ucraina ha costretto tutti i paesi dell’Ue a mettere in atto delle strategie per contenere l’ingente aumento dei prezzi.

Per i prossimi mesi, in inverno, la Commissione europea attuerà un pacchetto di misure che comprendono diverse manovre: dal taglio obbligatorio ai consumi di elettricità (per almeno 3-4 ore al giorno), fino alla tassazione sugli extra-profitti per le multinazionali dell’energia. Dedicato un occhio di riguardo anche al contributo di solidarietà da parte delle società che lavorano i combustili fossili.

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I provvedimenti dell’Unione Europea

Nell’intento di ridurre gli sprechi, i paesi dell’Unione Europea hanno pensato a delle misure utili a contenere i consumi. Si tratta nella fattispecie di piccoli gesti quotidiani che sommati insieme possono fare la differenza. La Germania ha varato un pacchetto di misure per ridurre i consumi elettrici.

A partire dal primo settembre la temperatura massima sarà di 19 gradi per il riscaldamento negli edifici pubblici. Mentre per quanto riguarda i corridoi, foyer e le aree di transito il riscaldamento sarà sospeso del tutto.

Il calore verrà limitato fino a a 12 gradi dove i dipendenti svolgono un lavoro fisico intenso. Il ministro dell’Economia, Robert Habeck ha spiegato: “Non vogliamo misurare le temperature nelle camere da letto, la libertà individuale deve valere, ma le misure chiamano alla responsabilità delle famiglie di contribuire alla riduzione dei consumi energetici”.

Il senatore ambientalista Jens Kerstan avverte: “In caso di una grave carenza di gas, l’acqua calda potrebbe essere resa disponibile solo in determinate ore del giorno”. L’illuminazione notturna cesserà tra le 22:00 e le 06:00 del mattino. Il provvedimento in questione è già in atto nel comune di Augsburg in Baviera.

Anche la Francia, con il presidente Emmanuel Macron, ha attuato delle misure restrittive. Stop alla pubblicità luminosa tra l’1 di notte e le 6 del mattino, e porte rigorosamente chiuse nelle attività commerciali riscaldate o climatizzate.

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ultimo aggiornamento: 13-09-2022


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