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Alleanza globale per contrastare auto cinesi
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Ue, Regno Unito, Giappone e Corea del Sud valutano un’alleanza contro le auto cinesi

economia cinese

Strategie globali per contrastare l’avanzata delle auto cinesi: l’alleanza tra Ue, Regno Unito, Giappone e Corea del Sud.

La crescente presenza delle auto cinesi nei mercati internazionali sta generando preoccupazione tra le principali nazioni produttrici di veicoli. Unione europea, Regno Unito, Giappone e Corea del Sud stanno discutendo la possibilità di formare un’alleanza per proteggere le proprie industrie automobilistiche. Questa mossa è volta a ridurre la dipendenza da Pechino, soprattutto per quanto riguarda le batterie e le materie prime, e a limitare l’importazione di veicoli cinesi.

Un'auto nera con il fanale posteriore acceso.
Il faro posteriore acceso di una vettura nera. – newsmondo.it

Una strategia coordinata per fronteggiare la pressione cinese

Secondo quanto riportato da Handelsblatt, la proposta prevede una collaborazione stretta tra Bruxelles, Londra, Tokyo e Seoul. Il progetto si basa su tre pilastri fondamentali: l’apertura reciproca dei mercati, la protezione dalle importazioni cinesi e la cooperazione sulle materie prime critiche. La Commissione europea sta valutando nuove regole che potrebbero consentire ai veicoli prodotti nel Regno Unito, in Giappone e in Corea del Sud di essere trattati come veicoli europei, accedendo a incentivi destinati alle auto aziendali e alle flotte.

Inoltre, l’Unione europea sta considerando l’introduzione di uno strumento di protezione contro l’aumento delle importazioni di automobili cinesi, ispirato ai meccanismi utilizzati per contrastare le sovracapacità globali nel settore dell’acciaio. Questo potrebbe tradursi in nuovi dazi sulle auto cinesi, mentre i partner dell’alleanza sarebbero esclusi da tali restrizioni. La quota di mercato delle auto ibride plug-in cinesi in Europa è cresciuta dal 37% nel 2024 al 60% nel primo trimestre del 2026, sottolineando la necessità di una risposta coordinata.

Rafforzare la sicurezza economica attraverso materie prime e batterie

Un altro aspetto cruciale dell’alleanza riguarda le batterie e le materie prime critiche come le terre rare. La Cina detiene una posizione dominante nel settore, utilizzando questa leva per influenzare le dinamiche geopolitiche. Pertanto, Giappone, Corea del Sud, Regno Unito e Ue stanno lavorando per costruire filiere alternative, coordinando acquisti e investimenti con Paesi terzi.

Il Giappone, in particolare, è favorevole a trasformare la cooperazione sull’automotive in una più ampia partnership per la sicurezza economica. L’obiettivo è creare una domanda comune che permetta lo sviluppo di miniere e impianti di raffinazione fuori dalla Cina. L’idea di Bruxelles è di formare un “club” di Paesi amici, potenzialmente aperto anche a Canada, Australia e altri partner commerciali, per proteggere le industrie nazionali dalla sovracapacità cinese senza chiudere il commercio tra alleati.

Per l’Europa, trovare un equilibrio tra libero mercato, politica industriale e sicurezza economica è essenziale. Mentre per i costruttori cinesi, l’emergere di un blocco industriale coordinato rappresenta una sfida crescente, che potrebbe complicare ulteriormente la loro espansione nei mercati internazionali.

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ultimo aggiornamento: 28 Settembre 2026 10:05

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