Il nuovo premier Rishi Sunak si è insediato al governo e ha nominato i suoi ministri. Il premier ha mantenuto la continuità con il governo Truss.

Dopo le dimissioni di Liz Truss, i Tories hanno scelto Rishi Sunak come leader del partito Conservatore che si è insediato ieri come capo del governo e scelto i suoi ministri. Le scelte mostrano una sostanziale continuità con il precedente governo Truss, nonostante molti dei ministri siano stati sostituiti. Il partito sta vivendo un periodo di forte crisi con varie divisioni interne. Per questo motivo, per tenere unite le varie parti dei Tories, Sunak ha inserito nel governo la maggior parte dei suoi avversari interni.

Tra le conferme più importanti c’è il cancelliere dello Scacchiere Jeremy Hunt, che lo aveva sostituito Kwasi Kwarteng, responsabile delle riforme economiche messe in campo da Truss. Ora l’economia è la priorità per l’ex cancelliere dello Scacchiere, oggi premier. Sunak ha infatti ricevuto l’incarico ufficiale da Re Carlo III (il primo del Re). “Decisioni difficili attengono me e il prossimo governo inglese, ma non lascerò che sia la prossima generazione a dover risolvere il problema del debito” ha detto il premier nel suo discorso di insediamento a Downing Street.

Downing Street, Londra
Downing Street, Londra

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Il nuovo premier pronto a correggere gli errori di Truss

“In questo momento, il nostro Paese sta affrontando una profonda crisi economica” ha sottolineato. “Le conseguenze del Covid persistono ancora e la guerra in Ucraina ha destabilizzato i mercati di tutto il mondo. Liz Truss aveva ragione a voler migliorare la crescita, era un nobile scopo, ma sono stati fatti degli errori e dunque adesso sono qui per correggerli”, ha detto Sunak.

I punti su cui ha insistito oltre che la riforma economica sono stati anche il sistema sanitario nazionale che Sunak vuole rendere più forte che ha mostrato le sue debolezze con il Covid. Ma anche “scuole migliori, strade più sicure, controllo dei confini, protezione dell’ambiente, sostegno alle forze armate che salgono di livello e costruiscono un’economia che abbracci le opportunità della Brexit, dove le imprese investono, innovano e creano posti di lavoro”.

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ultimo aggiornamento: 26-10-2022


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