Il premier Giuseppe Conte lancia l’ultimatum ad Autostrade: “Faccia una proposta o si completa il procedimento per la revoca delle concessioni”.

Il giorno dopo il caso dell’affidamento del nuovo Ponte di Genova ad Autostrade, il Presidente del Consiglio Giuseppe Conte lancia l’ultimatum: o Aspi presenta una proposta (evidentemente accettabile per il governo) o si procede con la revoca delle concessioni.

Ultimatum che a naso potrebbe non piacere particolarmente al Movimento 5 stelle, visto che paventa il rischio della revisione (e non della revoca) delle concessioni. Tradotto, Autostrade resterebbe al suo posto ma a condizioni meno vantaggiose per la società e più vantaggiose per il governo. Un compromesso che difficilmente possa cambiare la linea del MoVimento che una sola richiesta: via i Benetton dalle strade italiane.

Conte, ultimatum ad Autostrade: “O arriva una proposta da Aspi o si completa il procedimento di revoca delle concessioni”

Il premier Conte, riportato da il Corriere della Sera, parla poco prima della sentenza della Consulta sulla ricostruzione del Ponte.

Il Presidente del Consiglio ammette che il dossier Autostrade è rimasto aperto per troppo tempo. È stato rinviato ad oltranza fino al pasticciaccio del nuovo Ponte di Genova. A questo punto si deve chiudere la partita.

“Mi dispiace, questo dossier si trascina da troppo tempo in maniera sofferta. O arriva una proposta di controparte particolarmente vantaggiosa per lo Stato, o il procedimento di revoca è già avviato e si completa”.

La sensazione è che a questo punto i tempi siano davvero brevi e che si possa chiudere la questione giù entro la fine di questa settimana. A meno che da Aspi non arrivi una buona proposta. Buona per il governo, ovviamente.

Giuseppe Conte
16/05/2020 Roma – conferenza stampa Presidente del Consiglio dei Ministri / foto Alessandro Serrano’/Pool/Insidefoto/Image nella foto: Giuseppe Conte

Il governo incassa il punto della Consulta

Conte successivamente ha commentato anche la sentenza della Consulta dicendosi evidentemente soddisfatto per il punto incassato dal governo nella partita contro Aspi.

“Ci conforta che la Corte costituzionale abbia confermato la piena legittimità della soluzione normativa a suo tempo elaborata dal governo”.

Ponte Morandi
Ponte Morandi

Il ‘rischio’ di un accordo tra il Mit e Autostrade

L’ultimatum di Conte evidentemente agita il Movimento 5 Stelle. Il premier conferma la disponibilità a trattare con Autostrade e il colpo di scena – un accordo tra le parti – non è da escludere. Con ogni probabilità l’apertura al dialogo del premier è solo strategica, ma mai dire mai.

E se si dovesse arrivare a un accordo? Il Movimento 5 Stelle non potrebbe mai sopportare uno smacco del genere. Sul dossier Autostrade ci hanno messo la faccia Luigi Di Maio prima e Vito Crimi poi, sempre con lo stesso motto. Mai più Benetton.

Se Aspi dovesse arrivare a un accordo con il Mit e se questo accordo dovesse avere il via libera del premier a quel punto per il MoVimento le alternative sarebbero due. Rovesciare un governo sempre meno pentastellato o adeguarsi per blindare le legislatura e arrivare a scadenza.

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ultimo aggiornamento: 09-07-2020


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