Un uomo di 70 anni sarebbe morto a Venezia, dopo aver contratto un’intossicazione da fungo killer Candida Auris.

Si tratta del primo caso registrato in Veneto. L’uomo era risultato positivo al fungo, dopo essere rientrato da un viaggio in Kenya per motivi di lavoro. Lo comunica il Corriere della Sera.

Dopo i primi malori, è stato ricoverato all’ospedale dell’Angelo di Mestre, ma l’infezione è stata giudicata non curabile con i comuni antibiotici. Poi le sue condizioni sono peggiorate, fino al decesso verificatosi tre giorni fa.

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Il virus contratto in Kenya

Il dramma è cominciato quando l’uomo era in Kenya, dove ha sofferto di calcoli renali e per curarsi si è rivolto a una clinica privata. Ma le sue condizioni sono via via peggiorate, quindi il suo rientro in Italia e il ricovero all’ospedale di Mestre all’inizio del mese. Qui le analisi hanno rilevato la presenza del fungo killer nel corpo dell’uomo, quasi sicuramente contratto nella clinica in Africa.

Nell’ospedale dove l’uomo era stato trasferito, sono scattate tutte le misure di prevenzione contro il diffondersi dell’infezione, che al momento sembra essere stata contenuta. Il fungo killer, infatti, è altamente contagioso, contamina persone e cose ed è resistente agli antibiotici di uso comune. Inoltre, sulle superfici, resiste anche ai disinfettanti perché può formare biofilm.


Il commento di Claudio Scarparo, direttore di Microbiologia dell’Angelo: “Può colonizzare la cute delle persone e contamina superfici e ambiente. È difficile da eradicare perché è resistente agli antisettici comuni, in Liguria ci hanno messo due anni per liberarsene”.

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ultimo aggiornamento: 19-07-2022


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