Accordo storico, Usa e Gran Bretagna collaboreranno con l’Australia per la realizzazione di sottomarini nucleari. Tensioni con la Cina.

Lo storico accordo tra Usa, Gran Bretagna e Australia per la realizzazione di sottomarini nucleari agita la Cina e infiamma il palcoscenico geo-politico internazionale.

L’accordo inoltre sostituisce e cancella quello stipulato in precedenza tra Australia e Francia per la fornitura di sottomarini. Nella giornata del 17 settembre Parigi ha richiamato gli ambasciatori da Usa e Australia.

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Usa e Gran Bretagna collaboreranno con l’Australia per la realizzazione di sottomarini nucleari

L’accordo prevede che Stati Uniti e Gran Bretagna collaboreranno con l’Australia per la realizzazione di sottomarini nucleari. L’accordo prevede inoltre una stretta collaborazione in termini di sicurezza e intelligence.

A sottolineare l’importanza dell’accordo è anche il fatto che l’intesa sia stata presentata da Joe Biden, Boris Johnson e Scott Morrison.

L’accordo ha ripercussioni anche in Europa. Il trattato infatti cancella l’accordo stipulato con la Francia, che avrebbe dovuto vendere i suoi sommergibili. E sembra che a Parigi non l’abbiano presa benissimo…

Joe Biden
Joe Biden

Tensioni con la Cina

La Cina non ha apprezzato questa mossa e da Pechino parlano di mentalità da guerra fredda e di pregiudizi. Ma perché Pechino vede questo trattato come una minaccia? Perché il trattato cambia le carte in tavola nello scacchiere del Pacifico. Dopo la realizzazione di sottomarini nucleari la flotta australiana potrà pattugliare e presidiare le acque. Il tutto mentre la Cina lavora a pieno regime per rafforzare la sua flotta.

Il ruolo del Giappone

E in questo contesto decisamente animato c’è anche il Giappone, con Tokyo che negli ultimi giorni ha lanciato l’allarme per la presenza di un sommergibile cinese nei pressi di una delle isole meridionali.

I test della Corea del Nord

Completa il quadro la Corea del Nord, che ha da poco testato dei nuovi missili che hanno fatto scattare l’allarme nei Paesi vicini spingendo anche gli Usa a riportare il dossier in primo piano.

La Francia richiama gli ambasciatori da Usa e Australia. Il ministro degli Esteri: “Peserà sul futuro della Nato”

La Francia, che con l’accordo stipulato tra Australia e Usa ha perso di fatto un affare economicamente rilevante, nella giornata del 17 settembre ha richiamato gli ambasciatori negli Stati Uniti e in Australia.

Su richiesta del presidente della Repubblica, ho deciso di richiamare immediatamente i nostri due ambasciatori negli Stati Uniti e in Australia a Parigi per consultazioni. Questa decisione eccezionale è giustificata dalla gravità eccezionale degli annunci fatti il 15 settembre dall’Australia e dagli Stati Uniti“, ha dichiarato il ministro degli Esteri della Francia.

C’è stata la menzogna, c’è stata la doppiezza, c’è una rottura grave della fiducia“, ha aggiunto il ministro degli Esteri parlando ai microfoni dei media francesi. “Per la prima volta nella storia fra gli Usa e la Francia abbiamo richiamato il nostro ambasciatore per consultazioni. È un atto politico pesante che rappresenta la gravità della crisi fra i nostri due Paesi e con l’Australia“, ha aggiunto il ministro sottolineando come quanto accaduto peserà sul futuro della Nato.

Dure le parole anche contro la Gran Bretagna: “Non c’è bisogno di richiamare il nostro ambasciatore nel Regno Unito. Conosciamo bene l’opportunismo perenne della Gran Bretagna, e in questo caso sono la ruota di scorta“.

ultimo aggiornamento: 19-09-2021


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