Il memorandum tra Donald Trump e l’Iran si è rapidamente dissolto a causa del rifiuto di Teheran di rinunciare alle ambizioni nucleari e della sua pretesa di controllare lo Stretto di Hormuz. La crisi è precipitata definitivamente dopo la scoperta di un complotto iraniano per assassinare Trump durante un vertice NATO in Turchia, portando gli Stati Uniti a interrompere ogni dialogo a fronte di quelle che sono state definite continue “prese in giro” diplomatiche da parte iraniana.
Nell’undicesima puntata di Piazza Globale, Stefano Piazza analizza la situazione è ora ad altissimo rischio, con gli Stati Uniti intenzionati a distruggere l’arsenale nucleare iraniano e l’Iran che ha risposto bombardando basi in Qatar, Bahrain e Kuwait. Mentre la Casa Bianca valuta nuove sanzioni per stroncare la resistenza dei mullà in un contesto di grave crisi economica, lo scontro si estende anche a minacce dirette contro Israele, aumentando l’instabilità in tutto il Golfo Persico.