Vaccino Covid, il nono rapporto di farmacovigilanza dell’Aifa: i dati dall’inizio della campagna di vaccinazione alla fine del mese di settembre 2021.

L’Aifa ha pubblicato il nono rapporto di farmacovigilanza facendo il punto sulle reazioni avverse legate alla somministrazione del vaccino contro il Covid: tra la fine del mese di dicembre 2020 e la fine del mese di settembre 2021 sono 101.110 le segnalazioni di eventi avversi a fronte di 84.010.605 di dosi somministrate.

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Il nono rapporto di farmacovigilanza dell’Aifa

Il periodo preso in considerazione è quello che va dal 27 dicembre 2020 al 26 settembre 2021. In questo arco di tempo sono state registrate 101.110 segnalazioni di eventi avversi a fronte di 84.010.605 dosi somministrate. Il tasso di segnalazione è di 120 ogni 100.000 dosi.

Più dell’ottanta per cento di queste segnalazioni sono riferite ad eventi avversi non gravi, quindi dolore in sede di iniezione, febbre e dolori muscolari.

Gli eventi avversi riguardano 14,4% delle segnalazioni, con un’incidenza di 17 eventi gravi ogni 100.000 dosi di vaccino somministrate.

Per quanto riguarda i ragazzi di età compresa tra i 12 e i 19 anni, le segnalazioni di sospetto evento avverso sono 1.358 su 5.623.932 dosi somministrate. Parliamo di 24 segnalazioni ogni 100.000 dosi somministrate.

Per quanto riguarda invece la terza dose, l’Aifa ha raccolto una sola segnalazione su 46.000 dosi somministrate.

Vaccino Covid
Vaccino Covid

Vaccino Covid, più di seicento decessi dall’inizio della campagna di vaccinazione

Come detto, l’85,4% delle segnalazioni raccolte dall’Agenzia italiana del farmaco si riferisce ad eventi non gravi. Il 14,4% si riferisce invece ad eventi avversi gravi. I decessi sono lo 0,61% del totale delle segnalazioni.

Complessivamente, dopo aver verificato la presenza di duplicati, ovvero di casi per cui è stata inserita più di una segnalazione, 608 segnalazioni gravi riportano l’esito “decesso” al momento della segnalazione o come informazione acquisita successivamente al follow up. Il tasso di segnalazione è di 0,72/100.000 dosi somministrate, indipendentemente dalla tipologia di vaccino, dal numero di dose e dal nesso di causalità, simile a quello riportato nel Rapporto precedente“, si legge nel nono rapporto dell’Aifa. Numeri alla mano parliamo di meno di un caso ogni 100.000 dosi somministrate.

Delle 608 segnalazioni con esito decesso, 16 sono quelle con effettiva correlazione con la somministrazione del vaccino. Questo significa che 592 persone sono morte dopo il vaccino ma non a causa del vaccino.

Al momento non ci sono particolari differenze di genere: il 48% circa dei casi riguarda donne mentre il 50,8% riguarda uomini. L’1 per cento dei casi non riporta dati relativi al genere. L’età media si attesta intorno ai 76 anni

“Il 48,2% (293) dei casi riguarda donne, il 50,8% (309) uomini mentre l’1% (6 schede) non riporta questo dato. L’età media è di 76 anni. Il tempo intercorrente tra la somministrazione e il decesso varia da poche ore fino a un massimo di 189 giorni, ove riportato. In 397 casi il decesso è registrato dopo la prima dose e in 211 dopo la seconda”.

Per quanto riguarda le cause invece è frequente che il decesso si verifichi a seguito di complicanze o problemi/patologie presenti prima della vaccinazione.

Continuano a non essere segnalati decessi a seguito di shock anafilattico o reazioni allergiche importanti, mentre è frequente che il decesso si verifichi a seguito di complicanze di malattie o condizioni già presenti prima della vaccinazione”.

Di seguito il testo integrale del nono rapporto dell’Aifa.

Gli eventi avversi più segnalati dopo la vaccinazione

Per tutti i vaccini somministrati in Italia, gli eventi avversi più frequenti sono:

febbre
stanchezza
mal di testa
dolori muscolari
nausea
dolore in sede di iniezione

coronavirus vaccino coronavirus

ultimo aggiornamento: 12-10-2021


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