Con l’aumentare dei casi di infezione da vaiolo delle scimmie, aumenta anche il rischio di entrare in una situazione di pandemia globale.

Ad oggi sono è a quota 40 la media dei nuovi casi al giorno di infezione da vaiolo delle scimmie. Ammontano invece a 292 i casi confermati. L’Italia sembra essere il Paese più colpito. II casi segnalati in tutto il mondo ammontano a 10mila. L’Europa è il continente più esposto, insieme alla Gran Bretagna. In Italia sono a quota 71 i positivi al vaiolo delle scimmie. 

Casi precedenti di infezioni da vaiolo delle scimmie si erano già presentati nel corso della storia. Si trattava di infezioni lievi il cui decorso porta alla cura in maniera spontanea. Per quanto riguarda i casi verificatisi recentemente, ancora non si è giunti alla spiegazione della trasmissione al di fuori dell’Africa. La malattia proviene dal continente africano, in cui si sono verificati anche focolai importanti. 

Ad oggi sono numerosi i casi di infezione sparsi per il mondo, anche in Paesi ben lontani dall’Africa. Secondo i recenti studi effettuati la trasmissione del virus che avviene tra uomo e animale, può verificarsi anche tra uomo e uomo. 

Laboratorio coronavirus

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La discussione durante la conferenza stampa 

Durante una conferenza stampa, il direttore dell’Oms si è detto preoccupato in merito alla questione: “Il focolaio di vaiolo delle scimmie è insolito e preoccupante. Per questo motivo ho deciso di convocare il Comitato di Emergenza ai sensi del Regolamento Sanitario Internazionale la prossima settimana, per valutare se questo focolaio rappresenti un’emergenza sanitaria pubblica di interesse internazionale”, ha detto. 

Ilaria Capua: “Bisogna iniziare a ragionare in termini di vaccinazione” 

Ilaria Capua, accademia, divulgatrice scientifica ed ex politica italiana, ha parlato dei rischi a cui stiamo andando incontro. “Corriamo un rischio che è quello che questo virus dalle persone faccia uno spillover nei roditori che sono i veri serbatoi del virus: ci sono persone che hanno il vaiolo delle scimmie e magari non vogliono che si sappia e così non denunciano le lesioni e la situazione clinica che stanno passando. Questo vuol dire che iniziano a gestire male le lesioni, gettando nell’immondizia garze e cerotti usati per medicare le ferite. Il rischio è che questi rifiuti vengano a contatto con i roditori facendo quello spillover di cui parlavo prima”. 

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ultimo aggiornamento: 13-07-2022


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