Vaiolo delle scimmie: nuova pandemia? La situazione europea

Vaiolo delle scimmie: nuova pandemia? La situazione europea

La situazione attuale europea, per quanto riguarda il vaiolo delle scimmie, è piuttosto grave, rispetto al resto del mondo.

Ormai siamo arrivati a oltre 10mila casi nel mondo, per quanto riguarda il vaiolo delle scimmie. Possiamo dunque iniziare a parlare di nuova pandemia? Probabilmente è ancora presto per definire tale questo outbreak di vaiolo delle scimmie, eppure dobbiamo sicuramente stare attenti: il vaiolo delle scimmie si trova ormai in 63 paesi del mondo. L’Organizzazione mondiale della Sanità è estremamente guardinga, sia nel definire questo virus una pandemia sia nel contrastare questo nuovo outbreak. Queste le parole del direttore dell’Oms, Tedros Adhanom Ghebreyesus.

Le dichiarazioni del direttore dell’Oms

Il comitato di emergenza per il vaiolo delle scimmie si riunirà di nuovo la prossima settimana ed esaminerà le tendenze, l’efficacia delle contromisure e formulerà raccomandazioni su ciò che i Paesi e le comunità dovrebbero fare per affrontare l’epidemia”, ha dichiarato il direttore generale dell’Organizzazione mondiale della Sanità (Oms), Tedros Adhanom Ghebreyesus, durante un briefing mirato, in merito all’evoluzione del vaiolo delle scimmie nel mondo.

Vaiolo delle scimmie

La situazione attuale

In Europa, intanto, i paesi nei quali si registra una maggiore concentrazione di monkeypox dopo il Regno Unito – che fa segnare il record assoluto di casi europei – sono la Spagna, dove è partito il primo outbreak, il Portogallo, la Germania e il Belgio. Fuori dall’Europa, intanto, a New York è corsa al vaccino. Nella metropoli degli Stati Uniti d’America, i vaccini contro il monkeypox vanno letteralmente a ruba, in quanto offerti gratuitamente alle categorie a rischio. Parliamo di operatori sanitari e omosessuali, in quanto più a rischio di contrarre il vaiolo delle scimmie.

La malattia

Il vaiolo delle scimmie può essere trasmesso tramite fluidi corporei, gocce respiratorie nonché altri materiali contaminati. La malattia, normalmente, provoca febbre, eruzioni cutanee e anche linfonodi ingrossati. Di solito, la maggior parte delle persone infette dal monkeypox guarisce nel giro di poche settimane.