L’Oms ha parlato del vaiolo delle scimmie, indicando il rischio per il continente europeo. Queste le parole del direttore generale.

Il vaiolo delle scimmie sembra essere un fuoco di paglia. Eppure, i casi, pur non essendo registrati a causa della pandemia attuale di Covid-19, sono in netta ascesa, stando almeno alle parole del direttore generale dell’Oms, Tedros Adhanom Ghebreyesus. Queste le sue parole in merito all’emergenza.

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Le dichiarazioni di Ghebreyesus

L’Europa è l’attuale epicentro dell’epidemia di vaiolo delle scimmie, riportando oltre l’80% dei casi a livello globale”. I contagi sarebbero dunque sottostimati, in quanto “il testing resta una sfida ed è altamente probabile che ci sia un numero significativo di casi non rilevati”. Questo è quanto evidenziato durante il periodico aggiornamento per la stampa dal direttore generale dell’Organizzazione mondiale della sanità, Tedros Adhanom Ghebreyesus. Tuttavia, per il direttore dell’Oms, anche “in Africa si registrano casi in Paesi non precedentemente colpiti e numeri record in luoghi senza esperienze passate di focolai di Monkeypox”.

Coronavirus Covid
Vaiolo delle scimmie

“L’Oms sta lavorando con i Paesi e i produttori per coordinare la condivisione dei vaccini, che attualmente sono scarsi e devono essere accessibili alle persone più a rischio”, ha evidenziato il direttore generale dell’Agenzia dell’Onu per la salute. L’organizzazione, inoltre, “sta anche lavorando a stretto contatto con la società civile e la comunità Lgbtqi+, in particolare per abbattere il muro dello stigma nei confronti dell’infezione e diffondere informazioni in modo che le persone possano proteggersi”. Ghebreyesus ha voluto, in particolare, elogiare coloro che stanno condividendo video online tramite i canali social, parlando dei loro sintomi e delle esperienze con il Monkeypox. Questo è un modo positivo per sconfiggere lo stigma su un virus che può colpire chiunque”.

“Continuo a essere preoccupato per le dimensioni e la diffusione del virus del vaiolo delle scimmie. In tutto il mondo sono stati registrati più di 6mila casi in 58 Paesi. Queste le parole del direttore generale dell’Oms. Da ciò, ha annunciato Ghebreyesus, ho intenzione di convocare nuovamente il Comitato di emergenza, in modo che” gli esperti in ambito sanitario “siano aggiornati sulla situazione epidemiologica attuale e sulla sua evoluzione, e sull’attuazione delle contromisure. Li riunirò nella settimana del 18 luglio o prima, se necessario”, ha concluso il direttore generale dell’Oms.

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ultimo aggiornamento: 06-07-2022


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