Il Generale Roberto Vannacci non intende fermarsi davanti a niente e nessuno. La rivelazione su chi lo ha contattato.
Ha ricevuto pubblicamente il sostegno anche di Vittorio Feltri e adesso Roberto Vannacci non intende certo arrestare la propria ascesa politica con Futuro Nazionale. Anzi. Il Generale è pronto a tutto e, a quanto pare, è aperto anche a tutti. Lo ha dichiarato lo stesso leader di FN rivelando di aver ricevuto alcuni contatti persino a sinistra.

Vannacci non si ferma con Futuro Nazionale
Roberto Vannacci protagonista a Orvieto è tornato a parlare dei rapporti con il centrodestra, spiegando di essere al centro dell’attenzione di diverse forze politiche. Il leader di Futuro Nazionale ha risposto alle domande sul possibile interesse di Fratelli d’Italia nei suoi confronti, senza però indicare un contatto diretto con Giorgia Meloni.
Come riportato da Libero, il Generale ha rivelato di essere aperto al dialogo davvero con tutti: “Sì, alla mia porta bussano in tanti. E mi fa piacere che ci sia molta curiosità e molto consenso”, ha dichiarato Vannacci al suo arrivo nella città umbra. Secondo il leader di Futuro Nazionale, l’interesse non arriverebbe soltanto dall’area di centrodestra. ”Bussano anche da sinistra, ho le prove, che nel nostro elettorato ci sia gente che viene dalla sinistra”, ha aggiunto.
Il rapporto con centrodestra e Meloni
Vannacci ha poi chiarito di non voler prendere iniziative nei confronti dell’alleanza di centrodestra. “Non mi auto-invito da nessuna parte. Loro sono l’alleanza di centrodestra, lei ne è il leader ed è il padrone di casa. Io non voglio essere un ospite non gradito”, ha affermato, ribadendo inoltre di non essere disposto a rinunciare ai propri valori.
Sul rapporto diretto con Meloni, invece, Vannacci ha negato di aver ricevuto telefonate dalla presidente del Consiglio. “No, non l’ho ricevuta. Ho il telefono sempre dietro, si sa mai arrivi prima o poi”, ha detto. A suo giudizio, comunque, un confronto sarebbe possibile tra persone che condividono principi e valori in larga parte convergenti.
La contestazione
A Orvieto il leader di Futuro Nazionale deve inoltre fare i conti con la contestazione. Vannacci ha però dichiarato di voler andare avanti: “Mi dispiace, io me ne frego di quelle che sono le loro richieste. Io ci sono, è democrazia”. E sulle proteste ha aggiunto: “Non c’è un bando, non c’è un Daspo, non c’è un confine e quindi protesteranno inutilmente”. Infine ha contestato agli oppositori di definirlo autoritario, sostenendo che impedire a un esponente politico di partecipare a un convegno non sarebbe un comportamento democratico.