Ancora polemiche attorno alla figura di Roberto Vannacci e ai suoi uomini di Futuro Nazionale. L’evento che sta facendo discutere.
Roberto Vannacci sarà a Cernobbio per la prima volta in rappresentanza di Futuro Nazionale e per parlare di questioni legate all’Europa. Ma è un altro appuntamento sempre legato, in qualche modo, al Generale che sta facendo discutere: il “Ritorno a Camelot 2026”, manifestazione organizzata dal Veneto Fronte Skinheads che dovrebbe richiamare diversi esponenti del mondo della destra estrema. In questo senso anche qualche uomo “vannacciano” dovrebbe essere presente, cosa che ha generato non poche polemiche.

Gli uomini di Vannacci all’evento di estrema destra
Come riferito da Repubblica, dopo lo “Squadrismo Fest”, un nuovo appuntamento legato agli ambienti dell’estrema destra è previsto a Dro, in provincia di Trento. Dal 3 al 6 settembre si terrà infatti “Ritorno a Camelot 2026”, manifestazione organizzata dal Veneto Fronte Skinheads e destinata, secondo quanto riportato nel testo, a richiamare militanti dell’estrema destra provenienti da diversi Paesi europei.
L’evento è stato al centro delle valutazioni delle autorità locali. Nel corso del Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica, riunito a Trento, sono state stabilite specifiche misure e prescrizioni per garantire la sicurezza durante la manifestazione. Per l’occasione è previsto l’impiego di almeno 120-140 uomini delle forze dell’ordine.
Tra gli elementi che hanno suscitato maggiore attenzione c’è anche la presenza annunciata di Futuro Nazionale, il partito fondato dal Generale Roberto Vannacci. A rappresentare la formazione politica sarà Emilio Giuliana, referente trentino di Futuro Nazionale, che ha confermato la propria partecipazione in un’intervista al quotidiano l’Adige.
Polemiche sui vannacciani: parla Bonelli
La vicenda è stata commentata da Angelo Bonelli, deputato di Alleanza Verdi e Sinistra e co-portavoce di Europa Verde. Bonelli ha contestato in particolare le dichiarazioni attribuite a Giuliana in merito alla presenza nell’orbita dell’iniziativa di Blood & Honour, organizzazione classificata come terroristica dal governo britannico.
Secondo Bonelli, il fatto che tale organizzazione sia inserita nella classificazione britannica non rappresenterebbe, per Giuliana, un ostacolo alla partecipazione. Il deputato ha definito questa posizione “gravissima”, sostenendo che sollevi interrogativi sulla vicinanza di una formazione politica agli ambienti della rete neonazista.
Sempre secondo quanto riferito da Bonelli, nei materiali collegati a “Ritorno a Camelot 2026” sarebbero presenti riferimenti alla Gioventù hitleriana e contenuti che richiamano esplicitamente la violenza politica. Tra le frasi riportate figurano inviti a combattere fino alla morte, a reagire con la violenza e ad attaccare gli avversari politici.