La denuncia di una ragazza pugliese: la vendita degli assorbenti vietata in zona rossa, non sono un bene di prima necessità. E monta la polemica.

Incredibile ma vero, ma è successo – più di una volta stando alle segnalazioni – che sia stata vietata la vendita degli assorbenti dopo le 18 nelle regioni che si trovano in zona Rossa. Ma come è possibile?

Zona Rossa, vietata la vendita degli assorbenti: non sono bene necessario

Siamo di fronte ad un clamoroso vuoto normativo che la dice lunga su come l’Italia sia un Paese complicato per le donne.

La polemica nasce dalla denuncia di una ragazza che ha fatto sapere di non aver potuto comprare gli assorbenti in quanto considerati un bene non essenziale. Gli assorbenti non sarebbero un bene di prima necessità e quindi, stando all’ordinanza in vigore, non potevano essere venduti.

In effetti, per quanto incredibile possa sembrare, in Italia gli assorbenti non sono considerati un bene essenziale. In altri Paesi europei invece gli assorbenti sono riconosciuti come bene essenziale. In Italia c’è l’Iva al 22% come per i beni di lusso.

Va detto però che il decreto consente la vendita di prodotti igienici e sanitari, quindi la vendita degli assorbenti dovrebbe essere consentita applicando un po’ di buon senso nell’interpretazione delle norme. E invece, proprio perché si dipende dalle interpretazioni, in alcuni casi la vendita è vietata. Incredibile ma vero.

La segnalazione arrivata dalla Puglia è venuta alla ribalta ma non sarebbe la sola arrivata in questi giorni e in questi mesi. In diverse regioni d’Italia ragazze e donne hanno denunciato di non aver potuto acquistare gli assorbenti in zona Rossa.

Di seguito il post che in pochi giorni ha fatto il giro della rete.

La lotta per l’Iva al 4 per cento

In Italia c’è una battaglia in corso ormai da mesi se non addirittura da anni: si tratta della battaglia per portare l’Iva degli assorbenti al 4%, come per i prodotti di prima necessità. In effetti parlare di un bene di lusso sembra assurdo…


Usa, “Amazon costringe i dipendenti a fare pipì in bottiglie di plastica”. E la società si scusa.

Tragedia stradale in provincia di Frosinone: quattro morti a San Vittore