Secondo giorno del primo vertice Ue per il premier Draghi. Il leader italiano ha chiesto di “rinforzare la cooperazione con la Nato”.

ROMA – Secondo giorno del primo vertice Ue per il premier Draghi. Dopo un incontro inaugurale dedicato alla pandemia e ai vaccini, in questo ultimo vertice di febbraio si sono affrontati i temi della Sicurezza e Difesa del Consiglio Europeo.

Una riunione che, come riportato dall’Ansa, ha visto ancora una volta il leader italiano assoluta protagonista. Il presidente del Consiglio ha ricordato il bisogno di aumentare il coordinamento con la Nato e, allo stesso tempo, conservare l’autonomia stragegica.

La posizione del premier Draghi

La Sicurezza e la Difesa dell’Unione Europea è uno dei temi centrali sul tavolo di Bruxelles dopo la pandemia. Il Vecchio Continente, secondo il premier, è alle prese con nuove minacce e, per questo, c’è bisogno di un rilancio dell’agenda transatlantica e di rinforzare la cooperazione con la Nato nel rispetto dell’autonomia strategica.

Il presidente del Consiglio, inoltre, ha chiesto all’Ue di continuare a costruire le sue capacità in materia di sicurezza, soprattutto su temi molto delicati come quello della cybersecurity e minacce ibride.

Mario Draghi
Mario Draghi

Il prossimo incontro in presenza?

I leader europei si rivedranno il 25 e il 26 marzo per un Consiglio Europeo. L’incontro potrebbe avvenire in presenza, ma molto dipenderà dall’andamento dell’epidemia in quel periodo. Sul tavolo di questo nuovo incontro ancora una volta la pandemia e i vaccini.

Si tratta del primo impegno ufficiale da parte del presidente Draghi nel ruolo di presidente del Consiglio. E per il 24 marzo è previsto un passaggio in Parlamento per le comunicazioni e il voto sulla risoluzione che presenterà la maggioranza. Un periodo di impegni fitti per il premier Draghi con i contatti con i leader europei che continueranno nei prossimi giorni per mantenere una linea comune sulla pandemia.

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ultimo aggiornamento: 26-02-2021


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