Macron aumenta la pressione su Putin, mentre Francia e Germania rafforzano il sostegno militare all’Ucraina e promuovono nuove sanzioni.
Dopo l’ultimatum del presidente Zelensky, che ha denunciato anche l’ammassamento di “fino a 100.000” soldati russi nei pressi di Pokrovsk, il presidente francese Emmanuel Macron intensifica il pressing su Vladimir Putin. In una conferenza stampa congiunta con il cancelliere tedesco Merz a Tolone, come riportato da L’Ansa, Macron ha chiesto un incontro tra il leader del Cremlino e il leader dell’Ucraina entro lunedì, mettendo in gioco anche il ruolo di Donald Trump nella mediazione.

La difesa europea dell’Ucraina e la deterrenza nucleare
Francia e Germania, spiega l’Ansa, hanno ribadito il loro impegno a rafforzare la difesa dell’Ucraina, in particolare alla luce degli ultimi “massicci attacchi russi“. Oltre all’invio di nuove difese aeree, Emmanuel Macron ha annunciato l’apertura di un “dialogo strategico” con Berlino sulla deterrenza nucleare, sottolineando il ruolo unico della Francia come unica potenza nucleare dell’Unione Europea.
Lo scontro tra Macron, Putin e Mosca
Il presidente francese ha chiarito che, in assenza di un vertice tra i due leader entro la scadenza indicata del primo settembre, la responsabilità sarà interamente del Cremlino: “Questo significherà che ancora una volta Putin si sarà preso gioco di Trump“.
Emmanuel Macron ha inoltre annunciato – insieme al cancelliere tedesco Merz – che nel weekend avrà luogo una telefonata con il presidente statunitense, Donald Trump, per coordinare un’azione più incisiva, anche sul fronte delle sanzioni americane.
Il capo dell’Eliseo, aggiunge L’Ansa, ha utilizzato toni netti nei confronti del leader russo, definendolo un “orco” e un “predatore“. Espressioni che hanno provocato la reazione immediata del governo russo, che ha parlato di “insulti volgari contro la Russia e il suo popolo“.
Macron ha respinto ogni accusa, sostenendo: “Quando diciamo che c’è un orco alle porte dell’Europa, credo che descriva ciò che georgiani, ucraini e molte altre nazioni sentono profondamente, ovvero un uomo che ha deciso di muoversi verso una deriva autoritaria e autocratica e di perseguire l’imperialismo revisionista“.