Via della Seta, Salvini: Prima la sicurezza nazionale. L’Italia non deve essere colonia

Via della Seta, Salvini: Prima la sicurezza nazionale. L’Italia non deve essere colonia

Via della Seta, Matteo Salvini avverte Giuseppe Conte e Luigi Di Maio: Prima di tutto la sicurezza nazionale. Tav? Non rivedo il progetto a svantaggio degli italiani, sarei un demente…

Archiviata per il momento la questione legata al Tav, il governo discute ora con l’accordo con la Cina per la Via della Seta, un accordo commerciale che preoccupa e non poco l’Europa e parte del governo.

Sulla questione è intervenuto Matteo Salvini, che è tornato a parlare di sicurezza nazionale chiedendo ai suoi colleghi di fare in modo che l’Italia non diventi una colonia delle potenze commerciali estere.

Via della Seta, Salvini: Prima di tutto la sicurezza nazionale

Se si aiutano le imprese italiane a fare business a esportare io sono contento“, ha dichiarato il vicepremier Matteo Salvini mandando un messaggio al premier Conte e al collega Luigi Di Maio.

Io non voglio che l’Italia sia una colonia di nessuno […]. Però studiamo, valutiamo, approfondiamo“.

Salvini ha poi commentato l’ipotesi di una firma di un memorandum con la Cina: “Ne stiamo parlando, specificando che ’purtroppo il 22 io non ci sarò“.

Fonte foto: https://www.facebook.com/salviniofficial

Via della Seta, Italia isolata

Le trattative tra l’Italia e la Cina preoccupano l’America e l’Europa che hanno invitato il governo italiano a non prendere impegni vincolanti che potrebbero dare un duro colpo all’economia europea.

Chiaro Luigi Di Maio, il quale ha fatto sapere che lo scopo del governo è quello di aumentare le esportazioni in Cina, un progetto che non dovrebbe impensierire i partner occidentali.

Ancora più rassicurante il ministro dell’Economia Giovanni Tria che aveva fatto sapere che le discussioni con la Cina non prevedono nessuna modifica della situazione vigente.

Tav, Matteo Salvini: Non rivedo il progetto a svantaggio degli italiani, sarei un demente

Salvini è poi tornato a parlare del caso Tav, diventando di fatto un argomento elettorale in vista delle prossime elezioni europee:

È chiaro che io voglio fare una revisione a vantaggio degli italiani non contro. Non rivedo il progetto a svantaggio degli italiani, sarei un demente“.

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