Via della Seta, Salvini invita alla prudenza. Di Maio: dobbiamo riequilibrare le esportazioni

Polemiche nella maggioranza per la via della Seta. Il ministro Tria prova a placare le tensioni: “Si sta facendo una grande confusione”.

ROMA – Dal TAV alla via della Seta. Le polemiche al governo sembrano non finire mai. Matteo Salvini – contattato dai microfoni dell’ANSA – predica prudenza su un possibile accordo con la Cina: “Non abbiamo pregiudizi – dichiara il ministro dell’Interno – siamo favorevoli al sostegno e all’apertura dei mercati per le nostre imprese. Altre però sono le valutazioni, sempre attente che occorre fare in settori strategici per il nostro Paese come telecomunicazioni e infrastrutture“.

Una linea un po’ diversa, invece, da parte del M5s che ha deciso di intraprendere i contatti con la Cina. Anche se Luigi Di Maio non vuole sentire parlare di strategia politica: “Non è assolutamente – sottolinea il vicepremier citato dall’ANSAl’occasione per noi per stabilire delle nuove alleanze a livello mondiale e geopolitico. Ma è il modo per dire che dobbiamo riequilibrare le esportazioni di più dal nostro lato, un rapporto sbilanciato sulla Cina“.

Salvini e Di Maio
Fonte foto: https://www.facebook.com/Alessandro-di-Battista-Luigi-di-Maio-FANS-PAGE-provincia-Brindisi-847093732022844/

Via della Seta, Tria cerca di allenatare la tensione: “Non esiste nessun accordo”

La tensione al governo sembra alta ma il ministro Tria cerca di calmare un po’ gli animi smentendo qualsiasi accordo: “Si sta facendo un po’ di confusione su questo che è semplicemente un Memorandum of understanding. Si ribadiscono i principi di cooperazione economico e commerciali presenti in tutti i documenti europei, nessuna regola commerciale ed economica viene cambiata“.

Non sarebbe – conclude il titolare del dicastero dell’Economia – nelle possibilità italiane cambiare le regole commerciali visto che è una competenza europea. Credo che si stia facendo un po’ una tempesta in un bicchiere d’acqua“.

La via della Seta preoccupa un po’ anche l’Unione Europea con Bruxelles che raccomanda prudenza: “E’ un rischio per i valori comuni dell’UE nel lungo periodo“.

ultimo aggiornamento: 13-03-2019

X