Polizia francese nelle bufera: studenti del liceo costretti a rimanere in ginocchio, con la faccia rivolta verso il muro e le mani dietro alla testa. Il video.

La Francia continua a vivere giorni di tensione a causa della manifestazioni di massa organizzate nel paese. L’ultimo episodio è avvenuto alle porte di Parigi, dove la polizia ha sedato una manifestazione degli studenti. Con metodi dittatoriali, sottolineano i critici.  Sulla rete sta girando il video che mostra decine di studenti costretti a stare in ginocchio, con la faccia rivolta verso il muro e le mani dietro alla testa. Il video ha ovviamente diviso l’opinione pubblica tra chi ha condannato le misure messe in atto dalla polizia e chi invece ha condannato la rivolta degli studenti.

Manifestazione degli studenti in Francia
Fonte foto: https://www.facebook.com/francesco.parisi.501

Francia, polizia nella bufera: studenti del liceo in ginocchio con lo zaino in spalla e le mani sulla nuca

Proprio i vertici della polizia francese hanno fornito la propria versione dei fatti per giustificare e legittimare l’atteggiamento assunto. Gli uomini delle Forze dell’Ordine si sarebbero trovati di fronte a centinaia di studenti molti dei quali armati di mazze da baseball e altre armi rudimentali. La repressione – anche violenta – è stata considerata l’unica via possibile da intraprendere per evitare uno scontro sanguinoso che avrebbe potuto degenerare provocando conseguenze anche gravi.

Di seguito il video condiviso sulla rete che mostra gli studenti inginocchiati circondati dagli agenti di polizia in tenuta anti-sommossa

La repressione degli studenti in Francia

LA SCIOCCANTE REPRESSIONE DEGLI STUDENTI IN #FRANCIA.Nella giornata di ieri sono state moltissime le città attraversate da contestazioni studentesche. Ovunque, la reazione della polizia è stata di una repressione inaudita e si moltiplicano sul web le testimonianze delle violenze esercitate: dai manganelli ai gas lacrimogeni o urticanti sparati a distanza molto ravvicinata. Particolarmente agghiaccante risulta però il trattamento riservato ai 153 studenti braccati dalla polizia a Mantes-la-Jolie: giovani, di età compresa tra i 12 e i 20 anni, sono stati stretti in una kettle mentre si avvicinavano ai licei occupati Saint-Exupéry e Jean-Rostand, quindi spinti nei pressi di alcuni capannoni lì vicini e costretti a inginocchiarsi. Alcuni risultano ammanettati, mentre per tutti gli altri l'obbligo è di tenere le mani dietro la testa: nel frattempo, le forze dell'ordine li sorvegliano a vista armate. Nel video si sente chiaramente la voce di un poliziotto esclamare «Voilà une classe qui se tient sage!», «Ecco una classe che si comporta bene!». In serata le notizie riportavano di 79 rilasci, mentre per gli altri 74 studenti, tra cui molti minori di 16 anni, è stato confermato il fermo. Le reazioni della popolazione francese sono state di grandissima indignazione e di pesante accusa nei confronti del governo, «non conosco altri metodi per tenere tranquilli 150 ragazzi» si giustifica invece Thierry Laurent, sotto-prefetto del dipartimento di Yvelines «non vi è stata alcuna volontà di umiliazione».Video di Philippe Bérard

Pubblicato da Globalproject.info su Venerdì 7 dicembre 2018

Dal Ministero della Difesa: bisogna guardare le immagini con distacco e bisogna capire i motivi dell’intervento

Mi rendo conto della forza delle immagini – ha dichiarato il ministro della Difesa, Florence Parly – ma bisogna anche guardarle con distacco, prospettiva, bisogna capire i motivi per cui i poliziotti sono dovuti intervenire. Ci sono state molte violenze, durante le quali gli studenti stessi si sono messi in pericolo con le loro stesse azioni“.

Alta tensione per la manifestazione dei gilet gialli

In questo clima di agitazione la Francia si prepara a far fronte alla nuova manifestazione dei gilet gialli che dovrebbero scendere nuovamente in piazza sabato otto dicembre. Le autorità francesi hanno disposto la chiusura di musei e teatri per paura di atti vandalici. Chiusa anche la Torre Eiffel.

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ultimo aggiornamento: 08-12-2018


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