Nuovo attacco ecologista a Vienna: giovani attivisti colpiscono con liquido nero “Morte e Vita” di Gustav Klimt.

E’ da mesi che un movimento ecologista si è diffuso in diversi Paesi del mondo per protestare contro il climo e l’inquinamento. Da zuppe lanciate a mani incollate sotto i dipinti, gli episodi resi noti hanno sempre approcciato con le diverse tattiche come per seguire un preciso schema. L’ennesimo attacco oggi ci porta a Vienna, dove dei giovani attivisti hanno lanciato un liquido nero sull’opera di Gustav Klimt.

Polizia
Polizia

Ennesima protesta di attivisti per il cambiamento climatico e l’inquinamento ambientale, che vede vittima un’altra opera d’arte. Dopo l’ultimo attacco all’opera Campbell’s Soup di Andy Warhol, esposta in un museo di Canberra, ecco preso di mira “Morte e Vita” di Klimt, esposto al Leopold Museum di Vienna. L’ingresso al museo era gratuito questa mattina, forse è stato proprio questo un incentivo per attuare la manifestazione.

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La protesta

I ragazzi e ragazze hanno attaccato l’opera gettando un liquido nero, ma fortunatamente c’era una protezione di plexiglass a evitare il danneggiamento del dipinto. Poi gli ecologisti si sono incollati la mano sotto al dipinto, e sui social hanno rivendicato l’azione scrivendo: “I nuovi pozzi di petrolio e gas sono una condanna a morte per l’umanità”.

Mentre un agente di sicurezza è intervenuto per portare via uno degli attivisti, un’altra ragazza si è avvicinata all’opera di Klimt protestando sulle politiche del clima. L’olio lanciato dai ragazzi scorreva lungo il pannello protettiva, ma è necessario verificare più da vicino se il dipinto non abbia subito danni. Due persone sono state denunciate.

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ultimo aggiornamento: 15-11-2022


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