L’ex consigliere di Donald Trump, Alexander Vindman, ha spiegato i motivi del perché Putin non si fermerà ad Est.

La guerra in Ucraina è un capitolo estremamente grave della storia europea. È difficile parlare con distacco del conflitto, specie a causa delle tanti morti, della distruzione e dell’infelicità causata dall’invasione di Putin ai danni dell’Ucraina. Ma Vladimir Putin non sembra essere intenzionato per niente a fermarsi. Questo il commento di Alexander Vindman, ex consigliere di Donald Trump, in merito alla situazione.

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Le parole di Vindman

In una lunga intervista al Corriere della Sera, Vindman ha affermato che, mentre i politici credono che il rischio sia uno scontro con la Russia di breve durata, stando a lui, il vero rischio è quello di una catastrofe umana, di una lunga guerra che non esclude la possibilità di usare armi chimiche. Vindman ha inoltre affermato che il prosieguo della guerra dipende molto dalla resistenza dell’Ucraina, nonché dalle perdite russe.

Vladimir Putin
Vladimir Putin

In merito alla durata della guerra, Vindman si esprime così: Potrebbe continuare per anni o finire in sei mesi. I russi hanno subito perdite enormi, non hanno mezzi immediati ma sono un paese di 140 milioni di abitanti, con enormi quantità di equipaggiamenti militari, tenuti in magazzini su magazzini, che si estendono a perdita d’occhio. Ma io penso che attingerebbero ad essi in caso di successo, se invece continuano a subire perdite, non riesco a credere che la Russia possa sostenere per più di sei mesi questo livello di combattimenti.

In molti pensano che delle concessioni a Putin, per quanto riguarda la terra ucraina, potrebbero portarlo ad abbandonare il conflitto. Ma Vindman non la pensa così: “Anche alla Casa Bianca ci sono persone che accetterebbero che la Russia si prenda zone più ampie dell’Ucraina meridionale e orientale e che indebolirebbero Kiev abbastanza da spingerla a negoziare. Pensano che dopo qualche successo Putin si fermerà, ma non è così: lo incoraggerà e non servirà ad altro che a protrarre la guerra.

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ultimo aggiornamento: 15-04-2022


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