Negli Stati Uniti scatta l’allarme per un improvviso aumento di casi di infezione da virus respiratorio sinciziale nei bambini.

Il nuovo allarme sanitario arriva dagli Stati Uniti, dove i Centers for Disease Control and Prevention segnalano un aumento di infezione respiratoria sinciziale tra i bambini. L’anomalia è legata soprattutto al fatto che il virus in questione si manifesta solitamente nel corso dei mesi freddi. A preoccupare è l’aumento di casi che procede di pari passo con l’aumento di casi di contagio da variante Delta del Covid.

Cos’è il virus respiratorio sinciziale

Il virus respiratorio sinciziale non è nuovo, anzi. Si tratta di un virus respiratorio che ha effetti più gravi nei neonati e negli anziani soprattutto con patologie. La ricerca e gli studi hanno portato all’individuazione di soggetti a rischio, come ad esempio i bambini cardiopatici e prematuri.

Quali sono i sintomi

I sintomi interessano le vie e gli organi della respirazione. Come per il coronavirus, i primi sintomi possono essere confusi con quelli del raffreddore: mal di gola, tosse, starnuti e febbre. Compaiono in un secondo momento sintomi più indicativi legati alla respirazione. Il soggetto ha problemi respiratori

Nei casi più gravi per fronteggiare l’apnea e la mancanza d’aria si procede con la somministrazione dell’ossigeno. In alcuni casi, nei più gravi, si procede anche con il ricovero in terapia intensiva.

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Terapia intensiva coronavirus
Terapia intensiva coronavirus

Usa, aumentano i casi di infezione da virus respiratorio sinciziale nei bambini

La prima domanda è se questo aumento di casi sia in qualche modo collegato e collegabile con il Covid. La risposta sarebbe no o almeno non direttamente. Nel senso che il picco potrebbe dipendere dal fatto che nel corso dell’ultimo anno e mezzo, tra chiusure, restrizioni e distanziamento, i bambini hanno avuto una esposizione minore ai virus. Il sistema immunitario sarebbe quindi poco allenato e meno reattivo.

La situazione in Europa e in Italia

In realtà anche in Europa si è avuto qualche caso ma la situazione non ha destato particolare preoccupazione. In Italia si parla al momento di una presenza sporadica di questo virus.

ultimo aggiornamento: 03-08-2021


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