La Von der Leyen rassicura l’Europa sui rifornimenti di gas, chiedendo di “formare insieme la nostra Unione dell’energia, forte e resiliente”.

Dopo il raggiungimento dell’Italia al 90% degli stoccaggi di gas, tutta l’Europa oggi può tirare un sospiro di sollievo dopo l’inaugurazione del gasdotto tra Bulgaria e Grecia. Questo segnerà una svolta per far sì che la dipendenza di rifornimenti dalla Russia cessi di esistere, dando inizio ad una nuova era. La von der Leyen fa appello ai Paesi europei di restare ancora uniti.

Ursula von der Leyen
Ursula von der Leyen

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Un nuovo traguardo

In onore dell’inaugurazione del gasdotto tra Bulgaria e Grecia, la presidente della Commissione Ursula von der Leyen rassicura l’Europa di avere abbastanza rifornimenti di gas per fronteggiare l’inverno. L’interconnettore tra i due Paesi – lanciato nel 2009 – sembra essere una svolta che non costringerà più l’Ue a sopravvivere in questa lotta contro la guerra della Russia.

“Grazie a progetti come questo l’Europa ha tutto ciò di cui ha bisogno per liberarsi dai combustibili fossili russi”, dichiara. La crisi energetica però è ancora rilevante, e i Paesi hanno bisogno di restare uniti e compatti. “La crisi energetica è grave e richiede dall’Europa una risposta comune che permetta di ridurre i costi energetici per famiglie e imprese”.

Bisogna proteggere i fondamenti dell’economia europea e del mercato unico, per non rischiare la frammentazione. E’ necessario contenere l’aumento vertiginoso dei prezzi dell’energia che sta indebolendo tutta l’economia.

La von der Leyen ha anche fatto appello a “restare uniti e formare insieme la nostra Unione dell’energia, forte e resiliente”. E’ stato possibile raggiungere il progetto del gasdotto dopo anni di impegno e determinazione, e per questo la presidente della Commissione ringrazia “i successivi governi bulgaro e greco per averlo realizzato. La nostra Unione ha sostenuto il progetto sin dal primo giorno, sia finanziariamente che politicamente, con un contributo complessivo di 250 milioni di euro”, ha aggiunto.

La Bulgaria riceveva l’80% del gas dalla Russia prima che Putin lanciasse una guerra energetica contro l’Europa. L’interconnessione è un punto di svolta per la Bulgaria e per l’Europa. Questo significa libertà dalla dipendenza dal gas russo.

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ultimo aggiornamento: 01-10-2022


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