Il Movimento 5 Stelle procede con il voto su Rousseau per decidere se dare o meno il suo sostegno al governo Draghi. Ma non mancano le critiche…

Il Movimento 5 Stelle mette il governo Draghi ai voti sulla piattaforma Rousseau. Un scelta in linea con quanto fatto per ben due volte dall’inizio di questa legislatura. Ciò nonostante non mancano le critiche. Molti ritengono irrispettoso il comportamento dei 5 Stelle, considerati come politicamente immaturi. Inoltre all’interno dello stesso Movimento 5 Stelle, diviso sul sostegno a Draghi, molti considerano il quesito posto sulla piattaforma come deviante, poco onesto. Quello che possiamo dire è che la frase sembra indirizzare verso un sostegno al governo guidato da Mario Draghi.

Beppe Grillo Movimento 5 Stelle
Beppe Grillo

Voto su Rousseau, i risultati

Il MoVimento entra nel governo Draghi. Sulle oltre 119mila persone aventi diritti al voto, hanno espresso il proprio pensiero circa 74mila iscritti. Il sì ha raggiunto il 59,3% (44mila voti). Il no, invece, si è fermato al 40,7% (30mila voti).

Movimento 5 Stelle, il voto su Rousseau: il quesito sull’adesione al governo Draghi

Leggendo il quesito possiamo dire che in effetti il nome di Mario Draghi è quantomeno in secondo piano. Agli iscritti si chiede di votare il sostegno ad un governo tecnico-politico che avrà un super-Ministero della Transizione Ecologica, la principale richiesta di Grillo al premier incaricato Mario Draghi.

Di seguito il quesito sulla piattaforma Rousseau:

“Sei d’accordo che il MoVimento sostenga un governo tecnico-politico: che preveda un super-Ministero della Transizione Ecologica e che difenda i principali risultati raggiunti dal MoVimento, con le altre forze politiche indicate dal presidente incaricato Mario Draghi?”.

In effetti il quesito non si concentra neanche su quali dovrebbero essere le altre forze politiche indicate da Mario Draghi. Ben sapendo che difficilmente il premier incaricato potrà lasciare fuori Forza Italia e la Lega. Anche perché il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella aveva chiesto un governo di unità nazionale, quindi destinato ad allargare quanto più possibile la maggioranza. Certo, molti credevano che il nome di Draghi potesse scoraggiare Matteo Salvini, invece il leader della Lega ha accettato un compromesso europeista che in effetti potrebbe rappresentare un momento di svolta e di crescita per il partito.

Piattaforma Roussea
Fonte foto: https://vote.rousseau.movimento5stelle.it/

Il voto sul governo Draghi

Il voto sulla piattaforma Rousseau si è aperto alle ore 10.00 e si è chiuso alle ore 18.00. A quel punto sarà chiaro il mandato della base del Movimento. Casaleggio ha reso noto che in caso di vittoria del no, ritenuta improbabile alla vigilia del voto, si debba decidere se votare contro Draghi o se procedere con l’astensione, quindi aprendo al premier incaricato le porte di Palazzo Chigi.

Beppe Grillo, Luigi Di Maio e Giuseppe Conte indicano la strada

Che l’orientamento dei vertici pentastellati sia quello di sostenere il governo Draghi è confermato dalla posizione di Grillo, che si è sbilanciato velatamente verso il sì, dalla posizione di Luigi Di Maio, che con un video condiviso su Facebook ha confermato il sostegno, e dalla posizione di Giuseppe Conte, che ha fatto sapere che se fosse iscritto voterebbe sì.

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ultimo aggiornamento: 11-02-2021


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