Sì del Senato al conflitto di attribuzione chiesto da Renzi sul caso Open. Ma la maggioranza di spacca.

ROMA – Il sì del Senato al conflitto di attribuzione chiesto da Renzi sul caso Open è arrivato. La richiesta del leader di Iv è stata accolta da Palazzo Madama, ma non sono mancate tensioni all’interno della maggioranza e dell’alleanza di Centrosinistra.

Il Pd, infatti, si è staccato da M5s e LeU e votato a favore della richiesta di Renzi. Sì arrivato anche dal Centrodestra compatto mentre gli altri partiti hanno detto no. “Non si tratta di un voto contro un senatore – ha spiegato Conte riportato da TgCom24ma vogliamo difendere i valori e principi del MoVimento“.

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Renzi “Nessun attacco alla magistratura

Nel suo discorso in Senato Matteo Renzi ha voluto sottolineare come “non c’è nessun attacco alla magistratura. E chi lo pensa si deve solamente vergognare. Rispettiamo la magistratura al punto da citare la Corte di Cassazione“.

Il leader di Iv ha parlato anche “di carte illegittimamente acquisite dalla Procura fiorentina. Lo dice la Corte di Cassazione, che con cinque sentenze, hanno annullato i provvedimenti arrivati direttamente da Firenze. La Cassazione dice che sono stati illegittimamente acquisiti documenti e quindi i pm non hanno rispettato le regole“.

Matteo Renzi
Matteo Renzi

Il Centrosinistra si divide

Come detto in precedenza, il Centrosinistra si è divido. Dopo un confronto all’interno del partito, i dem hanno deciso di appoggiare l’ex segretario insieme a Iv e l’intero Centrodestra. Si tratta di un segnale chiaro anche in vista di una possibile alleanza di Governo con il M5s.

Nelle prossime settimane, quindi, non si esclude un incontro tra i due leader per capire meglio se continuare insieme oppure se dividere la strada visto che su alcuni provvedimenti c’è una distanza importante e non sarà semplice riuscire a trovare un’intesa.

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ultimo aggiornamento: 22-02-2022


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