Waze: l’app per la navigazione aggiornata (anche) dagli utenti

Lanciata nel 2008, l’applicazione offre numerose funzionalità e sfrutta un database creato anche grazie ai contributi degli stessi utenti.

Waze è un’applicazione gratuita per la navigazione, acquistabile su Google Play o su App Store. Come si legge sul sito ufficiale in italiano, “è sia la rete di comunità locali di automobilisti che usano l’applicazione sia la solida comunità di map editor, che assicura la qualità e gli aggiornamenti continui delle mappe sulle quali l’applicazione si basa“. Essa è compatibile con iPhone (versione iOS 9.0 o successive), iPad e iPod touch ed è disponibile in 39 lingue diverse.

Cos’è Waze

Sviluppata da una start-up israeliana (la Waze Mobile), Waze viene rilasciata per la prima volta nel 2008. Cinque anni più tardi l’azienda sviluppatrice viene acquistata da Google che ha potuto così ‘deviare’ diversi servizi offerti in esclusiva dall’app su Google Maps.

L’idea di base su cui poggia Waze è il crowdsourcing, ovvero lo sviluppo di un progetto mediante una raccolta di dati collettiva. In altre parole, ciò che contraddistingue questa da altre applicazioni dello stesso tipo è la possibilità, da parte degli utenti, di integrare ed ampliare costantemente (agendo in prima persona) il database dell’applicazione, condividendo le informazioni con tutti gli altri utenti che la utilizzano. Come si legge sulla guida del supporto Google, il programma “utilizza le informazioni per calcolare la velocità media, verificare la presenza di eventuali errori, migliorare la mappa della rete stradale e apprendere il senso di marcia e le svolte“; inoltre è in grado di raccogliere dati di ogni genere sulla viabilità anche quando non viene utilizzata ma è semplicemente aperta.

Le funzionalità offerte da Waze sono molteplici. Grazie all’app, infatti, oltre ad usufruire delle classiche mappe (benché non tutte quelle disponibili siano complete), è possibile ricevere informazioni in tempo reale (in genere si tratta degli aggiornamenti fatti dagli stessi utenti) inerenti la situazione di traffico, la presenza di pattuglie di polizia stradale o incidenti lungo il percorso da effettuare; in aggiunta, può ricalcolare il tragitto prescelto così da ridurre i tempi di percorrenza, evitando gli ingorghi del traffico.

Utilizzando i dati disponibili in tempo reale, Waze è inoltre in grado di calcolare l’ETA (Extimed Time of Arrival, ovvero il tempo stimato per raggiungere la propria destinazione) in maniera realistica. Tra le funzioni introdotte di recente (in Italia risale al 2012) c’è quella di individuare i distributori di carburante che offrono i prezzi più economici lungo il percorso che si sta effettuando.

Come funziona Waze

Per utilizzare l’applicazione bisogna anzitutto essere in possesso di un dispositivo in grado di supportarla. Il secondo step è quello di effettuare il download dell’app; fatto ciò, è necessario creare un account Waze scegliendo tra l’accesso via Facebook e la registrazione via telefono con il codice di verifica. Completato questo passaggio, è possibile modificare le impostazioni del proprio profilo a piacimento, dall’username all’indirizzo di posta elettronica associato fino all’impostazione delle stazioni di servizio preferite.

L’applicazione utilizza un sistema di punti. Basta tenerla accesa per guadagnare 5 punti per miglia o 3.2 per km (in condizioni di ‘guida normale’); nella modalità ‘road munching’, ovvero guida su un segmento stradale aggiunto di recente alle mappe Waze (segnalate da una colorazione diversa e dal puntatore della navigazione che si trasforma in Pacman) i punti sono 16 per miglia e 10 per km. Si possono guadagnare punti anche per una segnalazione stradale (6), per un aggiornamento sui prezzi del carburante (8) o per un commento (3). I punti consentono all’utente di collocarsi all’interno di una gerarchia (‘rank‘) che comprende cinque livelli: Baby, Adulto, Guerriero, Cavaliere e Re.

Waze
Fonte immagine: https://twitter.com/waze

Per la navigazione, è possibile utilizzare diverse funzionalità. La destinazione può essere selezionata per categoria (parcheggio, stazione di servizio, punti di ristoro o altro) oppure con la ricerca vocale, attivabile tramite un tocco sul tasto ‘microfono’ e poi su quello della ricerca. In alternativa, è disponibile l’opzione che permette di raggiungere un amico il cui nome e indirizzo sono registrati nel database dell’applicazione oppure di selezionare la località di destinazione inserendo le coordinate di latitudine e longitudine.

La funzionalità che invece permette di ‘visualizzare percorsi alternativi’ è accessibile dalla barra di navigazione ETA che si trova in basso sullo schermo. Nell’angolo sinistro, toccando l’icona ‘Itinerari’ si visualizzano altri percorsi disponibili per raggiungere la propria meta; sono visualizzabili in ordine (‘visualizza lista’) o sulla mappa (‘visualizza mappa’). Se il percorso scelto è troppo lungo, è possibile che il server dell’applicazione non sia in grado di calcolarlo per intero e sul display viene visualizzato un messaggio di errore (‘Nessun percorso trovato’ o ‘Timeout del server di percorso’). In tal caso, il consiglio è quello di frazionare la ricerca in segmenti. Qualora la ricerca non dovesse riuscire neanche in questo modo, si può procedere ad effettuare una segnalazione sulla mappa: accedendo alla sezione ‘segnalazioni’ e selezionando successivamente ‘problema della mappa’ e poi ‘percorso non corretto’.

La compatibilità Waze CarPlay

Waze è entrata a far parte del novero delle applicazioni compatibili con CarPlay solo di recente (settembre 2018); si tratta di una delle novità introdotte da iOS 12 che consentirà di utilizzare le funzionalità per la navigazione offerte da Waze con l’applicazione di infotainment sviluppata dalla Apple. La compatibilità tra le due app è stata resa disponibile a seguito del rilascio dell’ultimo aggiornamento, arrivato pochi giorni dopo l’integrazione del supporto a Google Maps.

Waze su Android Auto

Collegando il proprio telefono cellulare all’auto tramite l’ingresso USB, sul display compare una versione semplificata dell’applicazione, incentrata per lo più sulle funzioni di navigazione. L’utilizzo tramite Android Auto è molto semplice: sul display della vettura basta selezionare “App di navigazione” e se Waze è l’ultima applicazione di questo tipo ad essere stata utilizzata, si aprirà in automatico; in caso contrario, andrà selezionata nel menù. Per scegliere una destinazione si possono adoperare il comando vocale o il display touch; per segnalare problemi inerenti il traffico, bisogna toccare il tasto apposito (‘Segnalazioni’) e scegliere l’opzione più pertinente.

La compatibilità Waze Android Auto risale al 2017 ma solo a luglio 2018 è stata implementata in maniera completa. All’inizio, infatti, l’utilizzo dell’app di navigazione (compatibile a partire dalla versione 4.27) era limitato alle sole auto equipaggiate con Android Auto o un altro dispositivo dedicato.

Fonte immagine: https://www.flickr.com/photos/23291779@N07/26085711714

Fonte immagine: https://twitter.com/waze

ultimo aggiornamento: 05-11-2018

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