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Il caso Yara Gambirasio non sarà un "Garlasco 2": il "no" a Bossetti
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Il caso Yara Gambirasio non sarà un “Garlasco 2”: l’ultima svolta che riguarda Bossetti

Massimo Bossetti

Potrebbero esserci importanti novità sul caso della morte di Yara Gambirasio. In particolare per quanto riguarda la posizione di Massimo Bossetti.

Solamente poche settimane fa, la difesa di Massimo Bossetti, il muratore che sta scontando la pena per essere stato ritenuto colpevole dell’uccisione di Yara Gambirasio, aveva fatto emergere alcuni presunti nuovi elementi legate a tracce di DNA in alcuni indumenti della ragazzina chiedendo nuove analisi e aprendo a scenari importanti per l’evoluzione del caso. Ora, però, l’ennesima svolta con annesse pesanti reazioni.

funerali Yara Gambirasio
funerali Yara Gambirasio – newsmondo.it

Yara Gambirasio: la richiesta negata a Bossetti

La Corte d’Assise di Bergamo ha respinto la richiesta avanzata dalla difesa di Massimo Bossetti per effettuare nuovi accertamenti sui reperti legati all’omicidio di Yara Gambirasio. L’imputato, condannato in via definitiva all’ergastolo, ha seguito l’udienza in videoconferenza dal carcere di Bollate.

Al centro dell’istanza presentata dagli avvocati Claudio Salvagni e Paolo Camporini c’era soprattutto la traccia di DNA identificata con la sigla “31G20”, conosciuta come il sangue misto attribuito a Yara e a Bossetti. La difesa aveva chiesto di sottoporre i reperti a nuove analisi tecnico-scientifiche, mettendo in discussione anche la procedura utilizzata in passato per estrarre il materiale genetico dalla traccia.

Tra gli elementi indicati dai legali c’erano inoltre alcune tracce genetiche che, secondo la loro prospettazione, potrebbero essere riconducibili a liquido seminale e che sarebbero state individuate sul giubbotto indossato dalla vittima. L’obiettivo della richiesta era quindi ottenere ulteriori verifiche sui reperti già esaminati nel corso dell’inchiesta.

La Corte, tuttavia, non ha accolto l’istanza e ha negato la possibilità di procedere con gli accertamenti richiesti dalla difesa. I legali di Bossetti hanno già fatto sapere che intendono impugnare la decisione. Come riferito dal Corriere della Sera, secndo la Corte se anche, in ipotesi, emergessero ulteriori tracce o profili genetici diversi da quello di Bossetti, non sarebbero “decisivi” perché non modificherebbero la sostanza del quadro complessivo che ha portato alla condanna.

Le reazioni: “Non sarà un Garlasco 2”

In aula era presente anche la pm Letizia Ruggeri, che aveva seguito l’inchiesta, insieme agli avvocati Enrico Pelillo e Andrea Pezzotta, rappresentanti dei genitori di Yara, Maura Panarese e Fulvio Gambirasio. I legali della famiglia si erano opposti alla richiesta di nuove indagini e, lasciando il tribunale, hanno dichiarato: “Faremo di tutto perché non diventi un Garlasco 2”.

La vicenda si inserisce nel lungo confronto sui reperti dell’omicidio. Il materiale era già stato sottoposto ad analisi in passato, mentre Bossetti era stato individuato quattro anni dopo la morte di Yara. Nel 2024 la Cassazione aveva definito i limiti entro i quali la difesa poteva accedere alla documentazione e visionare i reperti, senza però autorizzare nuove analisi. La decisione della Corte d’Assise rappresenta ora un ulteriore passaggio nel contenzioso, in attesa dell’impugnazione annunciata dalla difesa.

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ultimo aggiornamento: 6 Ottobre 2026 11:34

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