L’Aeia ha dichiarato che la centrale nucleare di Zaporizhzhia “ha perso tutta l’energia esterna per la seconda volta in cinque giorni”.

Ad oggi il conflitto tra Russia e Ucraina ha raggiunto il 231esimo giorno. Durante la notte del 9 ottobre le truppe russe hanno condotto un nuovo attacco missilistico su Zaporizhzhia. Secondo quanto riferito da Anatoly Kurtev, segretario del Consiglio comunale di Zaporizhzhia, il bilancio – provvisorio – delle vittime è di almeno 17 persone.

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L’attacco

Pare che siano una decina i missili esplosi nei pressi della zona residenziale ucraina. Ma non si tratta di un attacco isolato: già durante i giorni scorsi, la città di Zaporizhzhia aveva subito altri pesanti bombardamenti, che avevano creato il caos nella città ucraina.

Guerra ucraina centrale

Il blackout

Anche nelle giornate di giovedì e venerdì l’Oblast abbia subito diversi attacchi missilistici. Il 6 ottobre sarebbero morte altre 17 persone, mentre altre sarebbero rimaste ferite. Invece, il bombardamento avvenuto venerdì notte, ha causato il danneggiamento del sistema di alimentazione della centrale nucleare di Dniprovska. Per questo motivo Zaporizhzhia è rimasta senza energia elettrica. Secondo il Ministero dell’Energia ucraino, sono oltre 700.000 gli ucraini senza elettricità a causa della guerra innescata dalla Russia.

In seguito all’attacco, l’Aeia ha reso noto il fatto che la centrale nucleare di Zaporizhzhia “ha perso tutta l’energia esterna per la seconda volta in cinque giorni“. L’attacco notturno nel sud dell’Ucraina ha condotto alla morte 17 civili.

Il bilancio provvisorio, comunicato su Telegram da Anatoly Kurtev, segretario del Consiglio comunale della città, è accompagnato dalle seguenti ricostruzioni dell’avvenimento: “Secondo i dati preliminari cinque case private sono state distrutte e circa 40 sono state danneggiate. In questo momento, si sa che 17 persone sono morte”.

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Guerra in Ucraina

ultimo aggiornamento: 12-10-2022


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