Il 12 settembre 1979, a Città del Messico, Pietro Mennea corre i 200 metri in 19″72, stabilendo il nuovo record mondiale. Resisterà fino al 1996 (Michael Johnson).

Era il 12 settembre 1979 quando Pietro Mennea stabiliva il nuovo record del mondo sulla distanza di 200 metri. Un primato che resisterà 17 anni.

12 settembre 1979, il record di Pietro Mennea

La Freccia del Sud si presentò alle Universiadi che si disputavano sulla pista di Città del Messico. Nella capitale messicana, 11 anni prima lo statunitense Tommie Smith corse in 19″83, nuovo record del mondo. Evidentemente, le condizioni climatiche e quella della pista favorivano un abbassamento dei tempi e l’azzurro, nel miglior momento della carriera, fermò il cronometro sul tempo record di 19″72!
Ci vorrà Michael Johnson, alle Olimpiadi di Atlanta 1996 (19″66) per togliere all’atleta barlettano il primato sulla distanza.

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La corsa verso l’oro olimpico

Mennea, che aveva già partecipato a due Giochi olimpici, vincendo il bronzo a Monaco ’72, mise nel mirino quelle di Mosca. In quanto detentore del primato mondiale, Mennea era senz’altro uno dei favoriti per l’oro olimpico nei Giochi olimpici del 1980, ai quali il barlettano poté partecipare poiché non fece parte di alcun corpo militare. Nella finale dei 200 m, Mennea affrontò, tra gli altri, il campione uscente Don Quarrie e il campione dei 100 m Allan Wells. Wells, in settima corsia, sorpassò subito Mennea, che gli correva a fianco in ottava corsia, e sembrò dirigersi verso una vittoria netta ma Mennea lo rimontò sul rettilineo e lo sopravanzò negli ultimi metri, aggiudicandosi l’oro per 2 centesimi di secondo!


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