Vent’anni fa la Lazio vinceva il secondo scudetto della sua storia. L’undici di Eriksson supera all’ultima giornata la Juventus, sconfitta nel diluvio di Perugia.

Sono passati vent’anni fa da quel 14 maggio 2000, quando la Lazio completa una clamorosa rimonta alla Juventus, vincendo il suo 2° e ultimo scudetto della storia biancoceleste.

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Quel 14 maggio 2000…

A 90 minuti dal termine del campionato, la classifica vedeva la Juventus a quota 71 punti con i capitolini indietro a quota 69. Ai bianconeri serve una vittoria per vincere il tricolore, con un pareggio ci sarebbe stato lo spareggio in caso di contemporanea vittoria della Lazio in casa contro la Reggina. Gli uomini di Ancelotti erano arrivati a avere un +9 di vantaggio ma Nesta e compagni avevano recuperato molto terreno, alimentando il sogno rimonta.
Inoltre, la settimana era stata arroventata da forti polemiche post Juventus-Parma, a causa di un gol annullato al gialloblu Cannavaro nel finale.

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Il diluvio al “Curi”

All’intervallo dell’ultima giornata in quel 14 maggio 2000 la situazione vedeva le due rivali appaiate in testa alla classifica: Lazio facile sulla Reggina, Juventus bloccata sullo 0 a 0 dal Perugia.
Poi, però, sul “Curi” inizia un nubifragio che rischia di non far più riprendere il match. L’arbitro Collina fa più di una verifica e dopo circa un’ora e un quarto di attesa fa rientrare le squadre sul terreno di gioco. A inizio ripresa ecco il gol degli uomini di Mazzone: il difensore Calori calcia al volo e batte Var der Sar. I bianconeri si gettano all’attacco nel tentativo di trovare quantomeno il pareggio che significherebbe spareggio. Mazzantini è insuperabile e al triplice fischio esplode l’esultanza del popolo biancoceleste.

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ultimo aggiornamento: 14-05-2020


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