La riapertura della scuola dopo la chiusura per l’emergenza coronavirus. Il 14 settembre inizia una nuova era: le regole da seguire.

Prima campanella dell’anno per 5,6 milioni di studenti circa che tornano a scuola nel giorno della riapertura indicato dal governo.

Come noto le Regioni procedono in ordine sparso e diversi Presidenti (7 Regioni per l’esattezza) hanno deciso di posticipare l’inizio dell’anno scolastico. Inoltre ci sono scuole che al 14 settembre ancora non sono nelle condizioni per poter riaprire in sicurezza.

Tra timori, polemiche e una certa emozione, gli studenti tornano a scuola andando a mettere un altro tassello importantissimo nella fase di convivenza con il coronavirus.

I numeri

Stando ai dati distribuiti dal Ministero dell’Istruzione, il 14 settembre tornano a scuola più di 5 milioni e mezzo studenti. Numeri importanti, un segnale di ripresa. Ma a pesare sono anche i numeri delle scuole che non riaprono nel giorno indicato dal governo.

Una scuola su quattro non partirà normalmente“, fa sapere la Cisl non senza critiche. Una risposta alla ministra Azzolina che parla di piccole criticità.

Scuola
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Le nuove regole della scuola ai tempi del coronavirus

Fatto il punto sui numeri, andiamo a ripassare quelle che sono le regole con le quali gli studenti dovranno fronteggiarsi a partire dal primo giorno di scuola.

La misurazione della temperatura

La febbre si misura a casa. Nonostante alcune regioni si stiano muovendo per mettere a disposizione delle scuole i termoscanner. L’indicazione del governo è quella di misurare la febbre a casa. Con temperatura superiore ai 37.5 gradi il ragazzo resta a casa. Anche con sintomi riconducibili al coronavirus si consiglia di non mandare il ragazzo a scuola e di procedere con un consulto medico.

E se il ragazzo risulta positivo a scuola?

Se il ragazzo dovesse risultare positivo al coronavirus a scuola si procede con l’isolamento dagli altri ragazzi. La scuola contatta i genitori che recupereranno il figlio e procederanno con il consulto con il medico di base o il pediatra in concerto con il quale si deciderà come procedere.

Gli orari

Gli istituti possono liberamente scegliere di adottare la strategia degli ingressi scaglionati per evitare assembramenti all’esterno dell’istituto. La responsabilità è dei dirigenti scolastici.

La mascherina

La mascherina si deve indossare per proteggere il movimento. Al banco i ragazzi potranno toglierla, sempre rispettando la distanza di sicurezza. Negli altri momenti devono indossarla. Sono esentati i bambini di età inferiore ai sei anni.

Le mascherine dovrebbero essere fornite dalle scuole ma il consiglio è quella di tenerne sempre almeno una di proprietà a disposizione.

Non si indosserà la mascherina neanche durante la lezione di educazione fisica. Sono sconsigliati gli sport di gruppo, che prevedono un contatto. La raccomandazione è quella di fare sport all’aperto o comunque mantenere due metri di distanza se si dovesse fare in palestra.

L’intervallo

L’intervallo dovrebbe essere fatto a scaglioni e comunque si devono evitare contatti tra persone di classi differenti.

La didattica a distanza

La didattica a distanza dovrebbe interessare solo i ragazzi delle classi superiori e dovrebbe essere mista, quindi in alternanza con la didattica in presenza.

Il messaggio del premier Conte

Lunedì si torna a scuola. Rivolgo un augurio a studenti, insegnanti, personale scolastico. Sarà un momento di intensa emozione. E’ un’emozione che vivrò anche io da capo di un governo che si è impegnato per il ritorno in sicurezza ma anche da padre“, ha dichiarato il Presidente del Consiglio Giuseppe Conte nel messaggio che ha voluto mandare a studenti e insegnanti alla vigilia della riapertura.

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ultimo aggiornamento: 14-09-2020


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