Il 19 giugno 1938 l’Italia vince la Coppa Rimet, bissando il trionfo di quattro anni prima. La finale contro l’Ungheria guidata da Sarosi finisce 4 a 2.

L’Italia di Vittorio Pozzo si laurea campione del mondo per la seconda volta consecutiva dopo il successo del 1934, torneo organizzato proprio dal Belpaese.

Il Mondiale del 1938

La fase finale della terza edizione della Coppa Rimet viene assegnata alla Francia, scatenando le proteste dell’Argentina, che puntava a ospitare la manifestazione: l’Albiceleste si ritira, imitata dall’Uruguay. Tra le compagini europee mancano la Spagna, travolta dalla guerra civile, e la fortissima Austria di Hugo Meisl e Sindelar, assorbita dalla Germania con l’Anschluss.

Dagli ottavi alla finale

Infine, al Mondiale partecipano 16 Nazionali, sorteggiate negli ottavi di finale. Non ci sono gironi, subito sfide a eliminazione diretta. Si inizia il 4 giugno: la Francia elimina il Belgio, l’Italia la Norvegia, il Brasile la Polonia, la Cecoslovacchia i Paesi Bassi, la Germania la Svizzera, l’Ungheria le Indie orientali, la Svezia l’Austria, Cuba la Romania.
Nel quarti, l’Italia liquida la Francia, il Brasile prevale sulla Cecoslovacchia, l’Ungheria supera la Svizzera, la Svezia spazza via Cuba.
In semifinale, la selezione magiara è travolgente contro gli scandinavi mentre gli azzurri piegano i verdeoro del capocannoniere Leonidas.

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Italia-Ungheria 4-2

E così, il 19 giugno 1938, allo stadio Colombes di Parigi, agli ordini del francese Capdeville, entrano in campo le seguenti formazioni:
ITALIA: Olivieri, Foni, Rava, Serantoni, Andreolo, Locatelli, Biavati, Meazza, Piola, Ferrari, Colaussi. Ct: Pozzo.
UNGHERIA: Szabo, Biro, Polgar, Lazar, Szucs, Szalay, Titkos, Zsengeller, Sarosi, Vincze, Sas. Ct: Schaffer.
La partita iniziò per l’Italia nel migliore dei modi: già al 6′, Colaussi portò in vantaggio gli azzurri. La reazione ungherese fu però fulminea e dopo soli due minuti Titkos siglò la rete del pareggio. Lo schieramento di Pozzo, con Meazza in regia, si riporta avanti con Piola. La doppietta di Colaussi porta l’Italia sul doppio vantaggio. Il campione Sarosi accorcia le distanze nella ripresa prima che Piola firma la sua doppietta personale, blindando il trionfo azzurro.


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