In merito alla bozza del nuovo decreto Pnrr, Conte non ha potuto fare a meno di manifestare la propria delusione.
Dopo l’avvertimento lanciato agli italiani, Conte si è espresso ancora una volta tramite l’utilizzo di uno dei suoi canali social più seguenti. Approfittando di uno spazio sul quale è seguito da numerose persone, il leader pentastellato ha parlato di una problematica di stretta attualità.
L’ex Premier si è infatti espresso in merito alla bozza del nuovo decreto Pnrr, non potendo fare a meno di manifestare la propria delusione. Ciò, per via di quanto deciso dal governo proprio all’interno della bozza.

Le parole di Conte
Ecco le parole del leader pentastellato tramite post social: “Non possiamo crederci. Nella bozza del nuovo decreto Pnrr, che andrà in Consiglio dei ministri domani, il Governo ha nuovamente inserito la sconcia norma che nega ai lavoratori sfruttati e sottopagati il diritto a recuperare gli arretrati malgrado la sentenza favorevole di un giudice“.
Non possiamo crederci. Nella bozza del nuovo decreto Pnrr, che andrà in Consiglio dei ministri domani, il Governo ha nuovamente inserito la sconcia norma che nega ai lavoratori sfruttati e sottopagati il diritto a recuperare gli arretrati malgrado la sentenza favorevole di un…
— Giuseppe Conte (@GiuseppeConteIT) January 28, 2026
L’autore del post ha poi aggiunto: “Li abbiamo già fermati due volte su questo: la scorsa estate, quando FdI presentò un emendamento poi ritirato dopo che avevamo alzato le barricate, e successivamente in legge di Bilancio dove il provvedimento, infilato di soppiatto, fu stralciato dal maxiemendamento“.
La critica al governo
Il post pubblicato da Conte è poi proseguito con una critica rivolta al governo: “Ora è direttamente il Governo di Giorgia Meloni a mettere le impronte digitali su questa vergogna. Invece di aumentare gli stipendi con il salario minimo hanno una tale ossessione di danneggiare i lavoratori che non gli vogliono riconoscere diritti al maggior compenso riconosciuti da un tribunale. Se questa norma figurerà nel testo finale del decreto torneremo a batterci con tutte le nostre forze: non gli permetteremo di sfregiare in questo modo i diritti delle lavoratrici e dei lavoratori più deboli“.