L’alcolock è stato reso obbligatorio anche in Italia. Ecco quali conducenti dovranno installarlo sulle loro auto.
Con l’entrata in vigore ufficiale del dispositivo Alcolock, si apre una nuova fase per la sicurezza stradale in Italia. Questo strumento, destinato a ridurre la guida in stato di ebbrezza, rappresenta una misura obbligatoria per i conducenti che hanno violato le normative sul tasso alcolemico. La sua implementazione segue il nuovo Codice della Strada, entrato in vigore nel novembre 2024, che prevedeva già l’obbligo di installazione del dispositivo per chi ha superato determinati limiti di alcol nel sangue.

Alcolock: un nuovo obbligo per i conducenti con tasso alcolemico elevato
Il dispositivo Alcolock è ora obbligatorio per i conducenti sanzionati con un tasso alcolemico superiore a 0,8 g/l. In particolare, l’obbligo si estende per due anni a chi ha superato questo limite e per tre anni a chi ha superato 1,5 g/l. Per monitorare l’obbligo, sulla patente vengono riportati i codici 68 (“Niente alcol”) e 69 (“Guida solo con Alcolock”), vincolando così il conducente all’utilizzo del dispositivo. Questa misura, attesa da tempo, mira a ridurre il numero di incidenti stradali causati dall’abuso di alcol, ma la sua applicazione solleva questioni logistiche e costi non trascurabili per i soggetti interessati.
Funzionamento e sfide logistiche del dispositivo Alcolock
L’Alcolock è un etilometro integrato nel veicolo che impedisce l’accensione del motore se il tasso alcolemico rilevato è superiore a zero. Il conducente deve soffiare nel dispositivo utilizzando un boccaglio monouso prima di poter avviare il veicolo. Questa misura potrebbe creare difficoltà pratiche, soprattutto se il veicolo è condiviso in ambito familiare, poiché chiunque lo utilizzi deve rispettare un tasso alcolemico pari a 0 g/l, anche se legalmente sarebbe consentito fino a 0,5 g/l. L’installazione del dispositivo, che costa circa 2.000 euro, è a carico del conducente e solleva questioni di accessibilità economica.
La compatibilità del dispositivo con i diversi tipi di veicoli è stata un argomento di discussione. Attualmente, il Zaldy Alcolock è compatibile con motori a combustione interna, ibridi ed elettrici, mentre il Breatech Alcolock B1000 è compatibile solo con modelli specifici. La rete di officine autorizzate per l’installazione appare limitata, con una concentrazione maggiore nel Nord Italia, lasciando Centro e Sud con una copertura inferiore. Questa distribuzione territoriale potrebbe rappresentare una criticità per chi vive lontano dai principali centri urbani, complicando ulteriormente l’accesso al servizio.
Infine, la concorrenza nel mercato dell’Alcolock è ridotta, con solo due produttori autorizzati dal Ministero dei Trasporti. Questo potrebbe influire sui costi e sulla disponibilità del servizio, rendendo la situazione ancora più complessa per i conducenti obbligati a utilizzare il dispositivo.