Ancora indagini, accertamenti e testimonianze drammatiche sulla strage di Crans-Montana. Cosa è emerso sui minori nel Le Constellation.
Mentre Il Consiglio federale della Confederazione svizzera ha stabilito un contributo di solidarietà per ciascuna famiglia coinvolta nella strage di Crans-Montana, su quanto accaduto all’interno del locale Le Constellation stanno emergendo nuovi dettagli. In particolare, il focus è andato sull’alcol a disposizione dei minori ma anche al fatto che dentro il bar si potesse fumare liberamente, stando ad alcune testimonianze.

Crans-Montana: alcol e fumo ai minori, cosa sappiamo
Sulla strage di Capodanno a Crans-Montana sono in corso le indagini ma intanto nuovi elementi sono stati attenzionati anche dai media. In particolare, stando a quanto emerso da un video visionato da Fanpage.it, all’interno del Le Constellation oltre all’alcol ai minori, si fumava al di fuori delle zone riservate.
Nella clip che Fanpage.it ha visionato, infatti, sarebbe emerso questo particolare non di poco conto che smentirebbe le dichiarazioni rilasciate sino ad ora da Jacques e Jessica Moretti durante gli interrogatori. Le immagini avrebbero mostrato i giovanissimi clienti fumare vicino al bar del locale la notte di Capodanno durante la quale sono tragicamente morte 41 persone.
“Abbiamo le prove”: parla l’avvocato di una sopravvissuta
Il video in questione avrebbe dimostrato come nel locale ci sarebbero stati minori che fumavano la sigaretta elettronica. In questa ottica, Fanpage ha riportato le parole dell’avvocato di una sopravvissuta, il legale Fabrizio Ventimiglia, avvocato della 26enne milanese Sofia. “Abbiamo la prova che invece si fumasse e che venissero dati superalcolici ai minori. Lo sappiamo dalle testimonianze dirette dei giovani ragazzi che assistiamo, e che renderanno quando i nostri assistiti saranno nelle condizioni di poter testimoniare, oltre che dai video”, ha fatto sapere.
L’avvocato ha posto l’accento, ancora una volta, sul fattore sicurezza: “[…] A maggior ragione il fatto che dessero superalcolici a ragazzi così piccoli avrebbe dovuto imporre un supplemento di attenzione e di prudenza nella gestione […]”, ha detto sottolineando come si tratti di “un quadro abbastanza desolante”.