Le parole del conducente aprono nuovi interrogativi sulla dinamica dell’incidente che ha causato due morti e decine di feriti.
A distanza di ore dal drammatico deragliamento del tram a Milano, emergono le prime dichiarazioni dell’autista alla guida del mezzo. Il conducente, ascoltato dagli investigatori, avrebbe raccontato di aver perso il controllo del tram in maniera improvvisa, parlando di attimi concitati e di una situazione diventata ingestibile nel giro di pochi secondi.
Secondo quanto riferito, non ci sarebbe stato il tempo materiale per evitare l’uscita dai binari, avvenuta in un tratto urbano molto frequentato. Le sue parole sono ora al centro dell’inchiesta aperta dalla procura per chiarire responsabilità e cause tecniche dell’incidente.
Malore o guasto? Le ipotesi al vaglio degli inquirenti
Le dichiarazioni dell’autista rafforzano una delle piste già considerate dagli investigatori: quella di un possibile malore o di un problema improvviso alla guida, che potrebbe aver influito sulla capacità di controllo del mezzo.
Parallelamente, gli accertamenti tecnici si concentrano anche su impianti, binari e sistema di frenata, per verificare se vi siano stati guasti o anomalie. La ricostruzione della dinamica si basa ora sull’incrocio tra testimonianze, dati tecnici del tram e immagini delle telecamere di sorveglianza.

La testimonianza dei passeggeri: “Sembrava un terremoto”
Le parole dell’autista trovano riscontro nelle testimonianze dei passeggeri, molti dei quali hanno parlato di un violento sobbalzo improvviso, seguito da un rumore assordante. Alcuni hanno raccontato di essere stati sbalzati dai sedili, altri di aver capito subito che si trattava di qualcosa di gravissimo.
La scena, descritta come caotica e drammatica, ha lasciato decine di persone ferite e due vittime, trasformando un normale pomeriggio milanese in una tragedia.
Indagini in corso e attesa per gli accertamenti ufficiali
La procura di Milano ha aperto un fascicolo per omicidio colposo e lesioni colpose, mentre proseguono gli accertamenti sanitari sull’autista e le verifiche tecniche sul mezzo coinvolto. Solo al termine di queste analisi sarà possibile stabilire se l’incidente sia stato causato da un errore umano, da un malore o da un problema strutturale.