In un post pubblicato di recente sui social, Calenda ha parlato di una previsione che aveva fatto da ormai qualche tempo.
Dopo aver sbottato sui social qualche settimana fa, Calenda ha parlato nuovamente di un argomento delicato, sfruttando ancora una volta il suo profilo. Questa volta, il leader di Azione ha fatto riferimento ad una notizia di attualità che lo riguarda indirettamente.
Il leader del partito citato sopra, si è riferito ad un’operazione che era nell’aria da parecchio tempo: ecco di cosa si tratta.

La cessione di Elkann
Come riportato da Open, fonte citata proprio dal politico, John Elkann ha formalizzato la cessione del quotidiano La Stampa. Ufficializzando, di conseguenza, il distacco da Repubblica. Così, il quotidiano torinese si separerà ufficialmente dalla famiglia Agnelli.
La notizia in questione era nell’aria già da parecchio tempo, ed è stata resa ufficiale da una nota congiunta, pubblicata dal gruppo Gedi e dal gruppo Sae. L’intenzione dei due gruppi era quella di cedere il quotidiano torinese singolarmente, così da separarlo da un’altra trattativa con i greci.
L’accordo preliminare per questa cessione è stato firmato proprio nelle ultime ore, come riportano ancora una volta le varie fonti.
La reazione di Calenda
La notizia in questione è stata immediatamente commentata da Calenda. Il leader di Azione, oltre ad essersi espresso con evidenti toni aspri, ha fatto cenno anche ad una “previsione” che aveva in mente già da parecchio tempo.
Sono quattro anni che spiego che dopo Magneti Marelli, Comau, Iveco e lo svuotamento delle fabbriche italiane, Elkann avrebbe venduto i giornali che gli sono ottimamente serviti per “coprirsi a sinistra”. La risposta de @LaStampa è stata non farmi più un’intervista per anni.… https://t.co/ldjJGtZ0tN
— Carlo Calenda (@CarloCalenda) March 4, 2026
Ecco cosa recita il post social pubblicato dal politico: “Sono quattro anni che spiego che dopo Magneti Marelli, Comau, Iveco e lo svuotamento delle fabbriche italiane, Elkann avrebbe venduto i giornali che gli sono ottimamente serviti per “coprirsi a sinistra”. La risposta de @LaStampa è stata non farmi più un’intervista per anni. Speriamo che la nuova proprietà sia più libera e meno condizionata“.